A quasi due anni dalla riforma del Tax Free Shopping, l’Italia raccoglie i frutti di una strategia vincente. L’abbassamento della soglia minima di spesa da 154,94 euro a 70,01 euro (introdotto il 1° febbraio 2024) non ha solo reso il Bel Paese più competitivo, ma ha letteralmente ridisegnato la geografia dello shopping turistico.
I dati presentati da Global Blue al Forum Internazionale del Turismo parlano chiaro: nei primi 20 mesi, le transazioni sono decollate del 46%, con un incremento complessivo dei volumi di spesa del 5%.
Un milione di nuovi shopper: chi sono i nuovi turisti
La vera rivoluzione riguarda l’accessibilità. Grazie alla soglia ridotta, l’Italia ha intercettato un milione di nuovi shopper che hanno acquistato esclusivamente nella fascia 70-155 euro. Un bacino di utenza prezioso che vede in prima fila:
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Svizzeri: +84% di transazioni
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Turchi: +73%
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Mediorientali: +71%
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Sudamericani: +68%
Oltre le grandi città: Como, Napoli e Bari le nuove regine dello shopping
Il dato più sorprendente riguarda la decentralizzazione. Se prima lo shopping era polarizzato sulle “Big Four” (Milano, Roma, Firenze e Venezia), oggi la musica è cambiata.
L’incidenza delle quattro grandi città d’arte è scesa dal 73% al 54%. Di contro, il volume d’affari nelle località turistiche minori e negli outlet è balzato dal 27% al 46%. Ecco le città che hanno registrato la crescita maggiore:
| Città | Incremento Transazioni |
| Como | +74% |
| Napoli | +69% |
| Bari / Verona | +66% |
| Siena | +59% |
| Bologna | +55% |
| Sorrento | +50% |
PMI e Artigianato: volano per Pelletteria e Cosmetica
La riforma si è rivelata un toccasana per le PMI e l’artigianato locale. Nella fascia di spesa 70-155 euro, le transazioni legate ai prodotti del territorio sono cresciute del 61%.
I settori merceologici più brillanti?
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Profumeria e Cosmetica: +151% di transazioni (spesa +53%).
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Calzature: +84% di transazioni (spesa +28%).
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Pelletteria e Borse: +56% di transazioni (spesa +17%).
Un trend inarrestabile verso il futuro
Il bilancio del 2025 conferma che non si è trattato di un fuoco di paglia. Rispetto al 2024, le transazioni nella nuova fascia sono ulteriormente cresciute del 23%, attirando altri 300.000 nuovi shopper. L’Italia si conferma così una destinazione d’elezione non solo per il lusso estremo, ma per un turismo esperienziale diffuso e di qualità.