Al netto delle celebrazioni giornalistiche in stile napoleonico, l’amministrazione comunale in questioni giorni ha ripulito l’area della Ticosa dall’enorme vegetazione che era cresciuta nel corso degli anni. Ora la zona, come dimostra la foto pubblicata dal sindaco Alessandro Rapinese, si presenta totalmente sgombra da alberelli e cespugli. Sicuramente più presentabile – e probabilmente anche sicura – della selva disordinata e inguardabile di prima.
“Senza fuochi d’artificio l’abbiamo ripulita. Senza fuochi d’artificio la restituiremo alla città”, ha commentato il sindaco su facebook. Ma la vera notizia, il primo cittadino l’ha data nella discussione social che si è sviluppata sotto l’immagine. E questa volta lo ha fatto senza annunci particolari, anzi, a differenza delle wagneriane cronache degli ultimi giorni quasi “cespuglio per cespuglio”, ha fatto ricorso a una sorta di realismo che peraltro negli ultimi tempi sta contraddistinguendo spesso la comunicazione di Rapinese (a differenza dei primi “scoppiettanti” mesi).
In questo senso, senza fissare né date né scadenze particolari, Rapinese conferma con pragmatismo sfuggito persino ai peana mediatici che il percorso per avere i 600 posti auto disponibili nell’area dell’ex tintostamperia non sarà né brevissimo né semplice sul versante amministrativo. Valutazioni agganciate ai dati di fatto effettivamente disponibili, basti pensare ad alcuni dei passaggi ancora da iniziare: dai rilievi puntuali sull’area, alla progettazione del futuro posteggio (coperto peraltro da pannelli fotovoltaici), fino alla scelta definitiva per quanto riguarda la bonifica della famigerata “Cella 3” nel cuore della spianata.
Una logica linea di prudenza, dunque, che si è rappresentata nella risposta a chi auspicava almeno una parziale apertura dei posteggi entro la prossima estate, in vista dei previsti grandi afflussi turistici in città. “Totalmente impossibile – ha risposto con realismo Rapinese – In verità ci stiamo muovendo velocemente anche per il resto. Ma di tempo ce ne vorrà. Tanto”. Insomma, non una cattiva notizia. Una onesta fotografia del percorso burocratico, amministrativo e pratico che sarebbe ineludibile per qualsiasi amministrazione.