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Ticosa, presentato il Masterplan con tutte le cifre: spese per 84 milioni, ricavi per 106

Questo pomeriggio il Masterplan del Comune di Como per la riqualificazione dell’area Ticosa è stato presentato alla Commissione Consiliare II.

Oltre ai dettagli già noti, è stato presentato il costo dell’investimento ipotetico, su base “parametrica” come è stato più volte specificato dal dirigente, Giuseppe Ruffo, del settore Pianificazione Territorio.

Ecco il detaglio.

AREA A
Si tratta dei 45mila metri quadrati circa dell’ex tintostamperia.
Il costo della costruzione del nuovo autosilo è quantificato in 10 milioni e 950mila euro totali, suddivisi in 4 milioni 950mila euro per la realizzazione della struttura vera e propria e 6 milioni per la superficie commerciale attigua (il valore dell’area in sé ammonta invece a 6,9 milioni).
Per quanto riguarda la nuova viabilità sono stimati necessari 2,5 milioni, più un milione per il sovrappasso della nuova strada che solcherà il quartiere e 1,5 milioni per il ponte pedonale a forma di Lago di Como. Totale 5 milioni.

Per il comparto direzionale (ovvero la concentrazione di Municipio e uffici nell’ex Ticosa), sarebbero necessari 33 milioni e 675mila euro di cui 19 milioni e 500mila per la superficie direzionale propria, 13 milioni e 275mila per le autorimesse e l’archivio, 900mila euro per la sistemazione delle aree limitrofe.

E’ riportata anche la voce (già nota) necessaria per completare la bonifica della zona entro fine 2021: 10 milioni.
Sul versante dei ricavi, dai parcheggi a servizio del centro direzionale-comunale la cifra stimata è un milione all’anno. Dall’autosilo vero e proprio invece si ipotizza un ricavo di 50 milioni dietro concessione a terzi per 50 anni.

AREA B
Per quanto riguarda l’area dell’ex Stecav (destinata all’alienazione) è ipotizzata una futura superficie commerciale di 4mila metri quadrati con un costo opere di 8 milioni per un valore dell’area di 2,762 milioni di euro. Sul fronte dei ricavi, per il commerciale si è quantificata la voce in 4mila euro al metro quadrato per le future superfici, mentre dalla vendita degli immobili Palazzo Cernezzi punta a introitare 16 milioni.

AREA C
Infine, per quanto riguarda la sede moderna del Comune – 5.700 metri quadrati – si ipotizza una futura destinazione di mille metri quadri a commerciale (con ricavo ipotizzato in 9mila euro al metro quadrato), 4mila ad alberghiero (ricavo a 7mila euro a metro quadrato) e 700 a residenza (5mila euro a metro quadrato).

Dalla vendita degli immobili attuali Palazzo Cernezzi punta a incassare 40 milioni di euro.

In totale, insomma, l’investimento complessivo per dare forma al suo “quartiere dei sogni” ammonterebbe a 48 milioni e 675mila euro, con costi complessivi per 36milioni e rotti, su aree dal valore complessivo di 11 milioni e rotti con ricavi totali per 106 milioni di euro.

GALLERY Rivoluzione Ticosa: nuovo Comune, maxi rotonde, passerella sospesa (a forma di Lago), autosilo, via Regina “ricucita”

 

Diverse le reazioni da parte dei consiglieri presenti.

Complessivamente il centro-destra si è espresso unitamente a favore del Masterplan. Il leghista Andrea Valeri ha lodato l’operato degli uffici: “Ci diciamo soddisfatti del progetto”.

Radicalmente opposte le posizioni di Bruno Magatti (Civitas) e Alessandro Rapinese (Rapinese Sindaco)  secondo i i quali il masterplan non risponderebbe alle esigenze della città.

“Il tema sta nel chiedersi quali risposte questo progetto fornisce ai problemi del territorio” ha detto Magatti.

“Qui si parla di costruire ciò di cui questa città non ha bisogno – ha detto Rapinese – Cosa si soddisfa in quell’area? L’unica necessità a Como sono parcheggi e un po’ di viabilità”.

“Da questa commissione esco rinfrancato. Conosco le frasi ad effetto e non mi irrigidisco – ha dichiarato l’assessore alla Viabilità, Marco Butti, commentando le critiche ricevute –  non ci chiudiamo, accoglieremo tutte le proposte. Se fosse approvato, ben venga il referendum per i cittadini. Questo Masterplan è un punto di partenza”.

Il Masterplan, come già spiegato dall’assessore Butti in passato, verrà presentato al Mpim (il salone internazionale del mercato immobiliare) di Cannes, la cui edizione 2020 si terrà a marzo.

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