Sorpresa: il Comune di Como stanzia una somma enorme per il recupero e la messa in sicurezza di Torre San Vitale, da cui – si ricorderà – si staccò un sasso che finì per infrangersi contro il vetro di un furgone posteggiato poco lontano.
L’amministrazione, sulla scorta di quanto accaduto, diede un incarico professionale per una verifica sulla stabilità della torre e sulle mura appena circostanti. L’esito, comunicato in consiglio comunale sulla base della perizia finale, fu piuttosto rassicurante: San Vitale in sicurezza, parti pericolanti rimosse e controlli costanti (indicativamente ogni sei mesi) da eseguire a titolo precauzionale.

Ora però la verità, per così dire si allarga. E notevolmente.
Gli uffici comunali, infatti, ha redatto uno studio di fattibilità su Torre San Vitale e sulle mura adiacenti per la cui realizzazione – individuata testualmente come “priorità massima” – servono 990mila euro. Il paragrafo è contenuto nel programma triennale delle opere pubbliche 2022-2024 appena approvato della giunta Landriscina, ma con indicazione per la prima annualità. Dunque a breve.
E tra l’altro, non soltanto per la Torre ma anche per le mura “in fregio a via Balestra e interessanti il primo tratto di viale Battisti”.
C’è da preoccuparsi dunque? Secondo l’assessore alle Opere pubbliche, Pierangelo Gervasoni, no.
“La Torre San Vitale è in sicurezza – ribadisce – tanto che stavamo anche pensando di rimovere le transenne ancora presenti nella zona. Questo non toglie, però, che dalla perizia che abbiamo commissionato è emersa la necessità di una manutenzione costante e profonda, che naturalmente prima si fa e meglio è. Non c’è l’urgenza di partire domani mattina, ma non intendiamo rimandare a tempi lunghi l’intervento”.