Fabio Bulgheroni, ex sindaco di Casnate con Bernate, a lungo in Fratelli d’Italia per poi passare, dopo un addio burrascoso al partito di Giorgia Meloni, nella Dc, sarebbe ormai prossimo a entrare nella disfida elettorale comasca. Il condizionale, in questa fase delicata delle manovre elettorali, è d’obbligo ma le informazioni in possesso di ComoZero, adeguatamente verificate, darebbero ormai come cosa certa il suo ritorno in politica.
E fin qui nulla di strano. Ciò che invece potrebbe suscitare malumori e in certi casi forti mal di pancia – anzi si dice che qualcuno ne abbia già sofferto nei giorni scorsi nella sua vecchia area di riferimento – deriva dal fatto che il suo ritorno avverrebbe con Agenda 2030, la lista che raggruppa Azione, +Europa, Italia Viva e Volt a sostegno del candidato sindaco della coalizione di centrosinistra Barbara Minghetti. Alcuni incontri in tal senso sarebbero già avvenuti con esito positivo.
Bisognerà ora capire se il pedigree di Bulgheroni potrà essere gradito a tutti o se i suoi trascorsi in area centrodestra potrebbero stridere in qualche modo. Certo è che l’ex sindaco di Casnate con Bernate dalla sua porterebbe un’indubbia esperienza, dopo dieci anni da amministratore e un temperamento al tempo stesso carismatico e focoso. Basta ricordare come nell’ottobre del 2018 nella fase elettorale relativa alle provinciali, proprio Bulgheroni, tra i papabili per andare alla guida di Villa Saporiti e una delle figure istituzionali più riconoscibili di Fratelli d’Italia e dunque del centrodestra, dopo che a sorpresa arrivò il sostegno della coalizione di centrodestra a Pierluigi Mascetti, troncò i rapporti. Da lì a poco il suo tempestoso addio a Fratelli d’Italia e nel febbraio del 2019 l’ingresso nella rinata Dc.
Da allora, finito il suo impegno a Casnate con Bernate ha lasciato, in apparenza, la vita pubblica pur rimanendo un punto di riferimento della politica locale. E, sempre i ben informati, bisbigliano che, proprio dalla sua vecchia area politica di riferimento siano arrivate proposte di impegno, rispedite al mittente. Ora l’esordio, sempre più probabile se non proprio nel Pd, in una lista che comunque sostiene il candidato di sinistra.