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Attualità

Vaccini Covid, in provincia di Como due maxi hub (Lariofiere e Villa Erba in pole). In città spazi diffusi

Informativa del sindaco di Como, Mario Landriscina, ieri sera in consiglio comunale, sulIe prime linee organizzative della campagna di vaccinanzione di massa delle prossime settimane. Con una premessa: “I modelli organizzativi-operativi – ha specificato il sindaco — dipenderanno dalle quantità delle forniture e dai tempi di arrivo delle dosi dei vaccini; e poi saranno legati alle risorse che saranno rese disponibili, ad esempio è in corso l’arruolamento dei medici di base”. Variabili decisive, tutte queste, che stabiliranno quale dovrà essere l’impegno della città e dello stesso territorio provinciale.

Le linee di base, però, sembrano in via di definizione, in accordo tra i sindaci dei comuni capoluogo della Lombardia, le Province, la Regione, gli enti della sanità.

“Si andrà da veri e propri grandi hub – ha aggiunto Landriscina – a una somministrazione più capillare che ci consentirà di realizzare alcuni centri in città per la vaccinazione dei cittadini. Poi ci sarà naturalmente chi avrà diritto alla vaccinazione domiciliare perché particolarmente fragile”.

“Ci verranno richiesti degli spazi – ha sottolineato Landriscina parlando nello specifico della città di Como – che dovranno essere confortevoli, con distanze assicurate, con lo spazio per gli aspetti burocratici, per quello sanitario della vaccinazione, e poi sala d’attesa dove sostare circa un quarta d’ora per valutare eventuali reazioni avverse”.

“Non appena ci verrà sottoposto il modello per la città vi aggiornerò ma l’orientamento generale – ha proseguito Landriscina rivolto all’aula – è che in provincia vengano previsti due hub di dimensioni importanti. Io confido che la città, a cui vengono richiesti ambienti di dimensioni che variano da 700 metri quadrati a 7-10mila e fino anche a 12-15mila, paragonabili a Villa Erba e Lariofieri che Ats sta valutando sul territorio, noi vedremo che possibilità di somministarzione ci verrà offerta in termine di risorse umane e di supporto logistico e poi vedremo quali locali mettere a disposizione. Naturalmente valutando anche tutti gli aspetti collegati: dalla viabilità ai posteggi, dalla mobilità generali ai mezzi pubblici e agli orari”.

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