“Vale la pena visitare il Lago di Como?”. In un post pubblicato precedentemente ma aggiornato ancora il 3 maggio scorso, la blogger inglese di viaggi e turismo in solitaria, Rachel Elizabeth, prova a rispondere alla domanda, ovviamente dopo aver girato in lungo e in largo per il Lario nel mese di aprile. Il reportage è diviso in pro e contro. Dopo aver introdotto il suo viaggio specificando che il Lago di Como è “innegabilmente stupendo”, la blogger sottolinea subito che i pro sono sicuramente superiori ai contro. Ma il consiglio dato ai viaggiatori è che è comunque di prepararsi anche alle possibili insidie prima di scoprire il lago, le città e i borghi.
I PRO
Sul fronte delle bellezze, Rachel Elizabeth cita la “natura mozzafiato tra le centinaia e centinaia di fiori davanti alle ville leggendarie (citate Villa Olmo e Villa Carlotta, Villa Serbelloni)” e “i panorami delle maestose montagne che si riflettono nel lago” dalle acque trasparenti. Parole positive per la città di Como “che non è Milano o Roma, ma ha tutto quello che serve per intrattenere”. L’atmosfera generale che si respira tra lago, capoluogo, natura e perle come Bellagio è definita “di classe, romantica e glamour, capace di farti sentire una star del cinema”.
I CONTRO
Il luogo perfetto, quindi? Secondo la blogger non proprio. E tra gli appunti, in realtà, figurano vecchie ‘conoscenze’ di turisti e comaschi. Si comincia con una frase molto forte: “Non so se sono stata sfortunata o cos’altro ma sul Lago di Como ho trovato alcuni tra i peggiori turisti mai incontrati nei miei viaggi tra Italia ed Europa”. Tanto che “dopo essere stata sul Lago di Como, sinceramente non biasimo quelle destinazioni europee che vorrebbero mettere un tetto ai turisti”. Il problema fondamentale segnalato dal racconto sono le folle che possono essere “sgradevoli e pericolose”, con il caso specifico segnalato “all’imbarco del battello da Bellagio a Varenna, dove la gente quasi si calpestava per cercare di partire: è stato assurdo, terribile e disgustoso”.
“Un altro esempio – racconta sempre la blogger inglese – è capitato con una signora che spintonava quasi giù dalle scale per prendere il posto vicino al finestrino sulla funicolare Brunate-Como”. In generale, il consiglio è di muoversi e visitare borghi e paesi “o sul presto, o sul tardi e di prenotare molto per tempo i ristoranti”. Rachel Elizabeth poi torna sui trasporti pubblici “in alcune occasioni frustranti” perché mentre i treni per raggiungere Como sono giudicati “veloci, a prezzi ragionevoli e mediamente in orario”, i battelli le hanno causato “un sacco di stress” per code, folle e ritardi, in particolare nel periodo di Pasqua, che è stato quello del viaggio sul Lago di Como. Infine, su un altro fronte, l’avviso ai viaggiatori è di prepararsi a “prezzi alti nelle boutiques (in particolare di Como e Bellagio) e nei ristoranti, perché il Lago di Como è come un resort”.
In conclusione, la blogger inglese “consiglierebbe sicuramente un viaggio sul Lago di Como a chi viene a visitare il Nord Italia” a patto di sapere in anticipo le criticità appena elencate.