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“Verde abbandonato davanti alla casa di Alessandro Volta, restituire dignità in vista del Bicentenario”

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Elisabetta Patelli, portavoce regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, a proposito dell’area antistante villa Volta a Camnago Volta.

Il 2027 sia l’occasione per restituire dignità all’ingressi di Villa Volta. Una segnalazione giunta da un cittadino richiama l’attenzione sullo stato di abbandono dell’area verde antistante Villa Volta, in via Campora a Camnago, uno dei luoghi più significativi della memoria voltiana e che, tra meno di un anno, sarà inevitabilmente al centro delle celebrazioni per il bicentenario della morte di Alessandro Volta, in programma nel 2027. Le fotografie documentano una situazione che merita un intervento urgente.

Nel corso degli anni uno dei due maestosi alberi che incorniciavano il cancello della villa è stato abbattuto perché ammalato, senza che sia mai stato sostituito. Al suo posto non è mai stato realizzato un progetto di riqualificazione, mentre l’area verde appare oggi affidata a interventi occasionali e priva di una gestione coerente.

Anche l’albero superstite desta preoccupazione. Con ogni probabilità si tratta di un tiglio secolare di notevoli dimensioni, che appare oggi quasi completamente soffocato dall’asfalto: il terreno permeabile attorno al tronco è ridotto al minimo e le automobili parcheggiano abitualmente a pochi centimetri dalla base.

Una situazione incompatibile con una corretta gestione di un albero di tale valore paesaggistico, storico e ambientale, esposto a stress radicale, compattazione del suolo e possibili danni meccanici.

È difficile comprendere come un luogo così rappresentativo della storia della città possa presentarsi in queste condizioni proprio mentre Como si prepara a promuovere il nome di Alessandro Volta attraverso iniziative culturali e istituzionali di rilievo nazionale e internazionale.

Le celebrazioni del 2027 non possono limitarsi agli eventi: devono lasciare un’eredità concreta, partendo dalla cura dei luoghi che più di ogni altro raccontano la figura dello scienziato. Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di predisporre un progetto di riqualificazione che preveda:

la sostituzione dell’albero abbattuto con un nuovo esemplare della stessa specie, di dimensioni compatibili con il contesto;

  • l’ampliamento dell’aiuola del tiglio esistente, eliminando parte dell’asfalto per restituire spazio permeabile all’apparato radicale e ricreare un piccolo ecosistema vegetale;
  • l’installazione di dissuasori o altre soluzioni che impediscano il parcheggio a ridosso del tronco;
  • un monitoraggio fitosanitario periodico dell’albero;
  • la verifica della possibilità di inserire l’esemplare nel Registro regionale degli Alberi Monumentali, considerato il suo valore paesaggistico, storico e la collocazione in un’area ricompresa nel PLIS. Se Como vuole davvero celebrare Alessandro Volta nel modo più autentico, inizi a prendersi cura dei luoghi che portano il suo nome.
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Restituire dignità al verde di Villa Volta sarebbe un gesto concreto, simbolico e duraturo, capace di trasformare il bicentenario non in una semplice ricorrenza, ma in un’occasione di rinascita per uno dei luoghi più identitari della città. 

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