00:01 di sabato 17 ottobre: entra in vigore il nuovo decreto del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. Nuove regole per evitare il più possibile gli assembramenti che si traducono, tra le altre mille cose, in niente aperitivo in piedi dopo le 18, ad esempio, manco un gelatino con i bambini sul lungolago o un trancio di pizza al volo mentre si torna a casa.
00:25 dello stesso giorno, piazza Jasca (piazza Volta, per chi conosce meno nel dettaglio la geografia del centro storico): perché non festeggiare le nuove restrizioni, il rischio che vengano chiuse le scuole, gli allenamenti di calcio e le partite annullati e lo spettro di un nuovo lockdown all’orizzonte con una bella discoteca all’aperto? Minicar con stereo a palla, luce stroboscopica (???) e un nutrito gruppo di ragazzi che ballano in barba a qualsiasi regola di buonsenso, distanziamento ma soprattutto educazione.
Talmente fieri della loro geniale idea da riprendersi con il telefonino e magari, chissà, farsi un bel TikTok. Era già successo a settembre, quando la situazione era tutto sommato ancora tranquilla, e un mese dopo la storia si ripete. Cos’altro deve succedere perché capiscano, o si intervenga a spiegarglielo?