Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Attualità

Movida folle in piazza Volta, si infuria Butti: “L’esercito per questi imbecilli, non i controlli quando piove”

Quella che a tutti gli effetti è sembrata una sfida, prima di tutto al buonsenso e poi anche alle norme antiassembramento (come minimo), ha fatto letteralmente infuriare l’assessore al Commercio del Comune di Como, Marco Butti. Il quale, visto il video dei giovanissimi che attorno a mezzanotte si sono ammassati sul retro di piazza Volta con musica a tutto volume per ballare e filmare la performance, invoca una linea durissima contro simili episodi.

Tanto che Butti arriva a parlare di “massa di decerebrati mentali giovanissimi è di una gravità inaudita”.

“In tanti, nei commenti sui social, domandano giustamente dove siano gli agenti – aggiunge Butti, che non si sottrae nemmeno a una stilettata – E’ evidente come non servano i plotoni alle 19 di un giovedì piovoso e, considerati questi reiterati atteggiamenti, perché non prevedere un presidio serale e notturno in piazza Jasca, magari con l’Esercito?”.

VIDEO Como, il disprezzo dei divieti Covid in piazza Volta: giovanissimi ballano accalcati e si filmano

Il riferimento ai giovedì piovosi con enorme spiegamento di forze proprio attorno a piazza Volta non è casuale ma riferito a un episodio documentato poche settimane fa.

19.30, piazza Volta, maxi-presidio delle forze dell’ordine. Davide (Krudo): “Con la pioggia? Vengano di giorno e di notte, qui finirà male”

“Questo ennesimo video – conclude l’assessore – dimostra come la colpa non è degli esercenti, con i quali peraltro, grazie a Confcommercio, stiamo definendo un protocollo ma, esclusivamente di questi imbecilli (è un complimento) che disprezzano qualsiasi regola, senza ovviamente dimenticare il rispetto del prossimo e la tutela della salute, in un momento particolarmente delicato come questo. Siamo stati tutti ragazzi ma qui ritengo che si sia ampiamente superato ogni limite”.

3 Commenti

  1. Sono poco assennati questi ragazzi. Rischiano la propria salute, quella dei loro genitori e quella dei loro nonni. Spendono i soldi che probabilmente gli danno i loro genitori e i loro nonni E fanno guadagnare molti soldi ai proprietari dei locali che gli vendono tutto quello che gli serve per divertirsi. Sono poco assennati perché non hanno ancora capito che sono come i pupi. Si agitano sul palco ma chi si diverte veramente e chi ci guadagna veramente è il puparo che nessuno vede e che, ovviamente, non è responsabile mai di nulla. Poveri pupi! Si prendono pure le critiche degli spettatori non paganti. Perchè solo di spettatori si tratta 😊.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti: