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Attualità

VIDEO La vasca, le strutture, i prati di viale Geno visti dall’alto. Dato (Pallanuoto Como): “Noi ci vediamo il futuro”

Il presidente di Pallanuoto Como, Giovanni Dato ha pubblicato oggi un lungo video sulle condizioni dell’impianto sportivo di viale Geno, assegnato alla sua società dopo la lunga contesa con Como Nuoto (non ancora terminata, almeno a livello verbale e politico: i rivali e storici gestori del polo hanno protestato in piazza Cavour domenica scorsa, continuano a chiedere nuove verifiche sul numero di tesserati agonisti e ipotizzano persino un’occupazione della loro vecchia sede se Palazzo Cernezzi non procederà con gli ulteriori esami della documentazione presentata nella gara dell’anno scorso).

Clamorosa protesta della Como Nuoto contro Comune e Pallanuoto Como in piazza Cavour

“Guardatelo questo video, il degrado, un impianto da restaurare, l’erba che scosta le piastrelle, l’ombra di una piscina ormai verdastra – si legge nel post di Dato a corredo del filmato – Avete visto cosa c’è, vi diciamo cosa ci vediamo noi: potenziale inespresso, futuro, modernità, sport. Il cuore pulsante di una Como che rialza la testa dopo il Covid infame”.

Nessun cenno al duello con Como Nuoto. Anzi, un invito già proiettato oltre: “Ci vediamo voi felici e tonnellate di progetti tutti aperti alla città. Quest’anno faremo i salti mortali, ancora non siamo in possesso delle chiavi. E faremo tantissimo. Primo tra tutti: vi innamorerete di quest’angolo di lago sul mondo”.

2 Commenti

  1. Si può solo comprendere il dramma personale che sta vivendo chi vede sfuggire proprio sul traguardo l’obiettivo finale… massima solidarietà e in bocca al lupo per il prossimo tentativo tra quindici anni!

  2. Sarebbe interessante capire come intenderà conciliare il fatto che l’impianto “dovrà essere utilizzato esclusivamente ad uso ludico/sportivo” con l’idea di “progetti tutti aperti alla città”.
    Per mantenere la destinazione ludico-sportiva, l’attività dovrà essere promossa verso i soci della associazione sportiva dilettantistica, il che però mal si concilia con l’idea di progetti aperti a tutti. Se davvero l’impianto fosse aperto a tutti, invece, diventerebbe un “uso commerciale” e non più ludico/sportivo.
    Mah? Staremo a vedere…

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