Che la serie di eventi di Dolce&Gabbana tra Como e la Tremezzina sia destinata ad accendere i riflettori sul Lario a livello planetario non c’è dubbio. Nello stesso tempo, però, una nostra lettrice segnala – con tanto di corredo fotografico – un paradosso piuttosto evidente.
Dopo settimane di polemiche sull’utilizzo dei prati del parterre antistante la villa – su cui, peraltro, vigerebbero ancora i divieti di calpestio invero talmente ignorati – le immagini che riceviamo sull’allestimento nel parco sono effettivamente molto forti. 
A sole 72 ore dall’inaugurazione ufficiale dell’intero compendio – ne abbiamo trattato qui – le grandi aiuole fronte-lago ospitano decine e decine di metri di tubi ben infissi proprio nel verde (che già di suo non ha un aspetto verdissimo). Intelaiature, probabilmente, per le passerelle delle sfilate.
Evidente, però, il contrasto con le preoccupazioni dei giorni scorsi circa i possibili effetti di asciugamani e ciabattine sul manto erboso, rispetto alla massiccia “palificazione” che dovranno sostenere le aree verdi fino all’11 luglio.
Eloquente, in questo senso, il commento della lettrice che ha scattato le fotografie: “Oggi i lavori per l’evento epocale di D&G saranno senz’altro più avanzati. Ricordo le parole del sindaco in occasione dell’inaugurazione del parco sabato 30 giugno: Dobbiamo tutti sentirci responsabili della sua cura”.