Cinquanta pizze, quattro categorie (Classica, Regionale, Impasti alternativi e Gourmet a cui si aggiungono quelle della Pizza più larga e del Pizzaiolo più veloce), poco meno di una ventina di concorrenti arrivati da tutta Italia e, in giuria, esperti del calibro del due volte campione del mondo per la pizza classica Paolo Moccia, il plurimedagliato a livello nazionale e mondiale nonché istruttore dell’Accademia Pizzaioli Filippo Rossino e il campione nazionale 2025 Riccardo Ranfagni, oltre a una giuria popolare che ha visto la partecipazione anche del sindaco di Brunate Simone Rizzi.

Questa è stata, lunedì scorso, la tappa lombarda del Campionato Italiano Pizza in Tour 2026 ospitata da Ambrogio Radrizzani nella sua Pizzeria Osteria Il Faro a Brunate, nell’amatissimo borgo di San Maurizio, punto più alto del paese.

Uno degli appuntamenti che, nelle diverse regioni dello Stivale, selezioneranno i migliori pizzaioli che si sfideranno al Campionato Italiano 2026 per poi arrivare fino a Las Vegas, al prestigioso evento internazionale International Pizza Challenge 2027.


Di Ambrogio e della sua passione per le farine e gli impasti che l’ha portato, l’anno scorso, a conquistare il titolo di Campione Italiano nella categoria “Pizza regionale” e il terzo posto per la “Pizza napoletana”, avevamo parlato qualche tempo fa (qui il racconto), ma questa volta il vero successo è stato un altro: essere riuscito a portare qui, tra i boschi ai piedi del faro di San Maurizio, un evento che ha riunito alcuni dei migliori pizzaioli italiani in una sfida che ha visto competizione, creatività, ricerca e qualità di altissimo livello, ma anche amicizia, collaborazione, consigli e voci emozionate nel raccontare la propria creazione.

“E’ più facile fare il concorrente che restare dietro le quinte ad assicurarsi che fili tutto liscio – è il commento divertito di Ambrogio a fine giornata – però è una bella soddisfazione perché occasioni come questa impari moltissimo, è un modo per confrontarsi, scambiarsi idee sul modo di lavorare, stringere amicizie.

Quando si dice ‘Andiamo a mangiare una pizza”, sembra di fare la cosa più semplice del mondo, Invece dietro c’è un mondo e quando cominci a conoscerlo non la guardi più con gli stessi occhi”.

“Il Campionato Pizza in Tour dura sette mesi con varie tappe nelle diverse regioni italiane e la finale nazionale in Toscana, aperta a tutti coloro che si sono qualificati e chi porta a casa il punteggio più alto potrà andare all’International Pizza Challenge al Pizza Expo di Las Vegas, l’evento più importante a livello mondiale del settore pizza – spiega l’organizzatore del Campionato, Andrea Aringhieri – e proprio come oggi, a giudicare i pizzaioli che si presentano in gara, alcuni alla loro prima esperienza a una competizione, ci sono veri e propri maestri qui per dare il loro parere tecnico, a cui si affianca quello di una giuria popolare, perché la pizza poi la giudichiamo noi che, se ci è piaciuta, torniamo a mangiarla e portiamo gli amici”.

E così, tra giudizi sul gusto, sulla cottura, ma anche sull’estetica della pizza presentata dai concorrenti ecco i vincitori della tappa lombarda, ma soprattutto brunatese, del Campionato Italiano Pizza in Tour 2026: Alfonso Ruggiero (Pizza Regionale e Pizza Gourmet), Luca Valsecchi (Impasti alternativi), Raffaele Vitagliano (Pizza classica), Francesco Giuliani (Pizza più larga) e Jonathan Berlingieri (Pizzaiolo più veloce).
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