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Cronaca

Via al processo, Salvini contro don Alberto Vigorelli. Il prete: “Niente scuse, ho predicato il Vangelo”

"O cristiani o di Salvini", don Alberto Vigorelli dopo la prima udienza

"O cristiani o di Salvini", le parole don Alberto Vigorelli dopo la prima udienza seguita alla querela del leader della Lega.

Pubblicato da ComoZero su Martedì 18 febbraio 2020

E’ il giorno del processo a don Alberto Vigorelli, il sacerdote e missionario che nel 2016 a Mariano Comense, durante un’omelia, pronunciò la frase “o siete cristiani o siete di Salvini”. Parole che fecero infuriare il leader leghista che denunciò don Vigorelli.

Salvini: “Don Alberto Vigorelli mi odia. Ma se si scusa e devolve mille euro per i disabili, amici come prima”

Oggi dunque prima udienza in Tribunale a Como: aula penale gremita, con i sostenitori di don Alberto Vigorelli che non solo hanno occupato tutti i posti a sedere ma si sono posizionati anche in piedi in ascolto fin fuori dall’aula.

Don Alberto, come sempre sereno, è stato a confronto con il suo avvocato difensore fino all’ultimo minuto, prima di fare ingresso in aula e stringere le mani dei tanti che gli sorridono e lo sostengono.

“Siamo qui per sostenere l’uomo e le sue idee – ha commentato una canturina presente a sostegno del parroco – ora lasciamo ai giudici la sentenza”.

Le ha fatto eco il marito: “Ci siamo stupiti ma non troppo della querela visto la persona da cui è stata portata avanti”.

In aula, iniziata l’udienza, la richiesta dell’avvocato di Matteo Salvini è chiara: “Auspichiamo un componimento bonario della vicenda ma servono le scuse del parroco per quanto detto in chiesa”. Don Alberto però non ci sta e a prendere la parola è il suo difensore: “La parola ‘scuse’ non suona bene, l’animo di don Vigorelli è quello di chi ha predicato il Vangelo quel giorno, un’azione della quale non può scusarsi. Però sia chiaro, lui non odia nessuno e anche le parole di quel giorno non sono nate dall’odio bensì dall’amore”.

Per il momento quindi nessun accordo e il giudice ha dovuto rinviare l’udienza al 14 maggio, sperando però che le parti riescano a trovare un accordo prima di quel momento. Fuori dall’aula, tra i suoi sostenitori, il parroco ha ribadito: “Non capisco perché voglia le scuse, io non l’ho offeso, ho predicato il Vangelo”.

Don Vigorelli fuori dal Tribunale con i suoi sostenitori

5 Commenti

  1. Don Alberto ha predicato il Vangelo dove non ci sono parole di odio ma di Amore, evidentemente qualcun’altro non riflette sulle proprie azioni.

  2. Una volta vorrei imitare Feltri: “ ma non me ne frega niente”.
    L’Italia dei problemi ( crescita sotto zero ecc) tutti i giornali si soffermano su queste quisquilie; significa che nel paniere non c’è più nulla…

  3. In chiesa ospitano la Bonino che fa abortire, cantano Bella Ciao ( anch’io, ma non in chiesa), e poi criticano Salvini ..ce ne sarebbero altri peggiori ..

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