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Attualità, Cultura e Spettacolo

Ce l’hanno fatta, l’Astra rinasce il 7 dicembre: grandi titoli, prezzi super popolari, spazio polifunzionale per i comaschi

L’Astra ce l’ha fatta. Dopo cinque anni dalla chiusura il prossimo 7 dicembre riapre la storica sala di Viale Giulio Cesare e lo fa con un assaggio quasi completo di quello che sarà il nuovo taglio dato dalla cooperativa Astra 21 che avrà il compito di gestirla affiancata dalla casa di distribuzione milanese PGA e dall’associazione Amici dell’Astra. La prima pellicola ad inaugurare lo schermo sarà, infatti, il nuovo film di Ficarra e Picone “La Stranezza” accompagnato, nel pomeriggio, dal film per famiglie “Lo Schiaccianoci e il flauto magico” seguito da un “antipasto” di cineforum con due appuntamenti, il martedì e mercoledì successivi, con “Ennio” l’omaggio di Giuseppe Tornatore a Ennio Morricone. Il giorno di Natale, inoltre, la sala sarà aperta per il classico appuntamento delle feste con il nuovo film di Aldo, Giovanni e Giacomo “Il grande giorno” girato proprio sul lago di Como.

E poi, da gennaio, torna l’amatissimo cineforum con 22 film in programma che verranno svelati a breve ma che, questo si può già anticipare, accontenteranno anche i cinefili meno “duri e puri” con film dedicati al cinema europeo e italiano con una giornata speciale per gli amanti delle pellicole in lingua originale. Seguite, come da tradizione, dal dibattito in sala. E poi, ancora, prezzi calmierati, offerte speciali per i giovani, postazioni ultra moderne per ipovedenti…insomma una vera rivoluzione che, però, è riuscita nel miracolo di non perdere neanche un briciolo del fascino vintage di questa sala, piccolo meraviglioso Davide di fronte ai Golia ipertecnologici dei multisala.

E oggi, in una conferenza stampa organizzata proprio tar le poltroncine rosse amatissime da tanti comaschi, è avvenuto un simbolico passaggio di consegne tra chi è riuscito nella straordinaria impresa di riaprirla e chi, da oggi, dovrà tornare a farla vivere. “La riapertura dell’Astra è per noi una grande gioia soprattutto perché tanti l’hanno desiderata e hanno collaborato perché avvenisse – sono state le parole del parroco di San Bartolomeo don Bollini, la parrocchia proprietaria dell’immobile – il vero valore aggiunto è stata la collaborazione e la vera sfida di oggi è non perdere questa rete di legami e continuare a lavorare insieme”.

“Arriviamo qui passando in mezzo a una pandemia, alle nuove norme Covid, all’aumento dei costi, alle difficoltà nel reperire i materiali senza i quali, in condizioni normali avremmo aperto un anno fa – è il commento del project manager Marco Fumagalli accompagnato da aluni dei professionisti che hanno lavorato al cantiere, l’ingegner Giampiero Ajani e il geometra Giampiero Gatti– se siamo qui oggi è perché in tanti hanno messo il proprio tassello, dalla Regione, Fondazione Cariplo e Fondazione Comasca che hanno concesso proroghe ai finanziamenti, all’amministrazione Landriscina che ci ha sostenuti, il Ministero che ha finanziato le postazioni per ipovedenti, i comaschi che hanno contribuito generosamente, il Calcio Como che ha contribuito a raggiungere i 75 mila euro necessari donando la cifra mancante fino alle imprese, ai Vigili del Fuoco che ci hanno accompagnati nella risoluzione dei problemi legati alla sicurezza fino ai professionisti che hanno lavorato con noi a costi inferiori rispetto a quanto avrebbero potuto chiedere”.

E l’importanza del lavoro di squadra, fatto di professionalità ma anche di vera passione, che hanno portato alla riapertura di questa sala è stato sottolineato anche dall’Assessore regionale alla Cultura Stefano Bruno Galli, oggi assente, tramite un messaggio letto da Michele Luppi: “Le ingenti risorse economiche raccolte non sono sufficienti a spiegare la riapertura di questa splendida sala nel cuore del capoluogo lariano. Quello che chiamerei il “Nuovo” cinema Astra oggi non sarebbe realtà se non ci fossero l’impegno, la passione e il coinvolgimento di moltissimi cittadini e di altri soggetti i quali hanno tenacemente perseguito questo obiettivo anche durante il biennio pandemico. La rinascita del cinema Astra è a tutti gli effetti la conquista di un’intera comunità”.

Grande soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore Ivan Matteo Lombardi, presente in rappresentanza dell’assessore alla Cultura del Comune di Como Enrico Colombo che ha parlato di una sala “che non ha peso le caratteristiche che aveva vent’anni fa e che spero siano una delle ragioni per cui i comaschi torneranno ea frequentarla” e da Stefano Rudilosso in rappresentanza di Confindustria Como che ha sottolineato come “la cultura è fondamentale per la città e uno spazio polifunzionale come questo cinema è qualcosa di importantissimo per Como” mentre Michele Piscitelli di Confcooperative ha sottolinaeto l’importanza di un “intervento corale e di una tenacia invidiabili a cui continueremo a offrire il nostro supporto”.

E’ spettato poi a Nicola Curtoni, coordinatore della cooperativa Astra 21, e a Francesca Caminada, presidente dell’associazione Amici dell’Astra, spiegare quale sarà la nuova vita della sala: “Gli elementi fondamentali per no sono la partecipazione cittadina e la voglia di far parte attivamente della vita di questa sala – sono stare le parole di Curtoni – la priorità ora è raggiungere in 4 anni la sostenibilità economica ma crediamo fermamente in un mondo che vada oltre il lavoro-casa-divano a guardare Netflix da soli. Crediamo nell’importanza di creare spazi di condivisione e incontro alternativi, uno spazio condiviso aperto a tutti, ai giovani, alle famiglie e ai bambini e non solo ai cinefili. Inoltre speriamo di poter ospitare nuovamente il Festival del Cinema Italiano”.

Da qui l’idea di mantenere i prezzi dei biglietti fermi a quelli pre chiusura (7.50 € l’intero e 5.50 il ridotto), la programmazione più “commerciale” nei weekend, le proiezioni per i più piccoli al pomeriggio oltre alla tessera cineforum per 22 ingressi (100 €/80€ per chi ha partecipato alla raccolta fondi) che avrà anche una versione “under 25” al prezzo di 22€, oltre alla possibilità di assistere alle proiezioni singole oltre all’idea di una serata speciale di cineforum in lingua originale il martedì alle 18.

“Perché l’Astra viva, però, occorre l’aiuto di tutti e per questo abbiamo organizzato una giornata di presentazione aperta a chiunque voglia conoscere quello che faremo e, magari, offrirsi volontario per contribuire in sala o in biglietteria, e magari anche con nuove idee- sono state le parole di Caminada – l’appuntamento sarà il 1 dicembre alle 15, alle 18 e alle 20.30 all’oratorio di San Bartolomeo”. E mente in sala Francesco, lo storico primo proiezionista dell’Astra, e Mauro, l’ultimo prima della chiusura, si asciugavano qualche lacrima, ora non resta che augurarsi che i comaschi rispondano con la stessa passione messa finora e che la sala dell’Astra torni a riempirsi e a vivere come merita.

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