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Cultura e Spettacolo

Fabrizio Musa fra i 100 talenti di Patrimoni, tesoro comasco

Non è tra i primi 10, va bene. Ma nei 100 si pianta con sicurezza nell’orizzonte italiano. Fabrizio Musa, artista comasco, dopo la riconferma sul Corriere della Sera Economia per il 2018, spunta anche nella prima centina di Class CNBC, in edicola sabato (26 maggio), del periodico Patrimoni, allegato di Milano Finanza.

Parliamo della lista annuale, stilata da Patrimoni, intorno ai migliori artisti giovani italiani. Unico riguardo: che le quotazioni siano sotto i 100mila euro. Tra conferme e debutti, il giornale invita all’investimento, cioè all’acquisto di opere che domani cresceranno.

Fabrizio Musa, una biografia

L’articolo, peraltro, è di un altro comasco, il collega Giacomo Nicolella Maschietti che da molto tempo è diventato voce seria e precisa nell’ambito dell’osservazione-critica (in senso etimologico) artistica.

Fabrizio Musa, giusto per dire, è il papà di quel NovoComum che distrattamente incrociate ogni giorno:

Già, perché Fabrizio Musa scompone. E ricompone. L’architettura, il gesto, in primis. Fa propria l’azione ellittica del razionalismo – radice lariana – per gettare il gesto del colore oltre l’ostacolo della riproposizione. Vi è qualcosa di fatalmente genuino, di primigenio nell’opera di un artista che osserva il mondo e riesce a ricalibrarlo solo – e semplicemente – secondo il proprio, esclusivo, atto del racconto.

MINIGALLERY

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