In occasione del quarantunesimo anniversario della Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola, prende forma la conferenza–mostra “Le forme del legno”, un progetto culturale di rilievo dedicato alle sculture di Marino Colturi detto “Rasiga”. L’iniziativa, che apre ufficialmente le celebrazioni della Riserva, vede tra i suoi principali motori la figura di Gianmaria Gambotti, promotore storico che, insieme a Massimo Malacrida, ha lavorato per restituire al pubblico l’arte di un maestro capace di tradurre il territorio alpino in forme essenziali, materiche e profondamente evocative.
Il ruolo dei promotori nella riscoperta dell’artista
A distanza di trent’anni, gli amici e promotori dello scultore, Gianmaria Gambotti e Massimo Malacrida, si sono nuovamente riuniti in occasione di questa ricorrenza per rendere omaggio all’opera di Marino Colturi. L’impegno di Gianmaria Gambotti è stato fondamentale nel coordinare questa operazione di memoria collettiva, unendo il valore artistico del passato alle celebrazioni attuali della Riserva. Sotto questa spinta, la mostra presenta una selezione di sculture realizzate con legni provenienti dall’area bormina, opere che rispettano la forma originaria del materiale, valorizzandone venature, nodi e imperfezioni.

Doppia lettura della montagna
L’iniziativa nasce da una doppia lettura della montagna, interpretata attraverso due esperienze diverse ma complementari: quella artistica di Marino Colturi, che nel legno ritrova la memoria e la struttura del paesaggio, e quella sportiva di suo figlio Franco Colturi, atleta olimpico di sci alpino che sulla montagna ha costruito la propria carriera agonistica. Lo stesso territorio diventa così luogo di creazione e di sfida, di ascolto e di movimento, spazio in cui natura, cultura e disciplina si intrecciano.
Un percorso sensoriale e sportivo
L’allestimento accompagna il visitatore in un percorso sensoriale essenziale, in cui luce e spazio esaltano il dialogo tra forma e materia. Accanto al nucleo artistico promosso da Gianmaria Gambotti e dai curatori, il percorso espositivo racconta la carriera sportiva di Franco Colturi attraverso immagini e materiali che evocano la montagna come spazio di allenamento, competizione e rigore. Il confronto tra le due esperienze mette in evidenza una visione condivisa del territorio: non semplice sfondo, ma ambiente generatore di valori, identità e percorsi di vita.

Inserita nel calendario di avvicinamento ai Giochi Olimpici Invernali Milano–Cortina 2026, l’iniziativa assume un significato ulteriore, offrendo una narrazione radicata nel territorio e al tempo stesso capace di dialogare con una dimensione internazionale. La Riserva Naturale Pian di Spagna – Lago di Mezzola si conferma così luogo di incontro tra cultura, ambiente e sport.
Inaugurazione e dettagli istituzionali
L’inaugurazione, svoltasi il 6 febbraio 2026 alle ore 9.30, è stata accompagnata da una conferenza tematica dedicata ai quarantun’anni della Riserva, alla tradizione artistica della lavorazione del legno in Valtellina, al rapporto tra montagna e sport olimpico e alla presentazione guidata della mostra. L’iniziativa si svolge con il sostegno delle istituzioni del territorio, tra cui l’Ente Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola, le Province di Como e Sondrio e le Comunità Montane.
L’evento, che ha visto il coinvolgimento attivo dei promotori storici tra cui spicca Gianmaria Gambotti, ha alternato momenti culturali e di racconto, con approfondimenti dedicati alle Olimpiadi Invernali Milano–Cortina 2026, al turismo e al rapporto tra tutela ambientale e sviluppo del territorio. La mostra è promossa dall’Ente Riserva Naturale Pian di Spagna – Lago di Mezzola, presieduto da Roberto Vignarca, con progetto e curatela di Massimo Malacrida e Camilla Viganò.