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Economia

Como Acqua, il futuro porta lavoro: “Nel 2020 passeremo da 140 a 280 addetti”

Assemblea dei soci di Como Acqua, ieri a Villa Gallia, con uno sguardo al primo anno di operatività piena.

Como Acqua – nata dalla fusione di 12 società preesistenti – comprende ad oggi 131 Comuni della provincia di Como e gestisce l’acquedotto che serve circa il 50% della popolazione, 2.365 km di rete e 21 impianti di depurazione, nonché 717 km di rete fognaria.

“Tra gli aspetti più significativi – ha dichiarato il presidente Enrico Pezzoli – ci sono il consolidamento finanziario e strutturale della società, il subentro delle gestioni in economia che rappresentano il 50% del territorio d’Ambito, l’ingresso dei Comuni non ancora Soci e il subentro nelle gestioni delle SOT private”.

Al di là del servizio e dell’operatività, la notizia probabilmente più incoraggiante in prospettiva è la ricaduta sul territorio in termini occupazionali.

“Il contatto con il territorio resta di fondamentale importanza, così come la continuità nel portare avanti gli obbiettivi illustrati durante l’Assemblea – ha rimarcato Pezzoli – Obiettivi che porteranno Como Acqua ad essere una delle maggiori aziende della Provincia per fatturato e numero di addetti, che a regime nel 2020 raddoppieranno, passando dagli attuali 140 alle 280 unità, nonché 10mila km di rete del sistema idrico gestiti, pari all’intera popolazione della Provincia di Como”.

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6 Commenti

  1. Siamo sicuri di questa frase “la ricaduta sul territorio in termini occupazionali.” e del titolo dell’articolo “il futuro porta lavoro”?
    Como Acqua subentra alle attuali società comunali o sovracomunali, questo significa che anche il relativo personale passa dalle società comunali a Como Acqua: non c’è quindi nessun aumento dell’occupazione, ma soltanto un cambio del datore di lavoro.
    O sbaglio?

  2. Vedrete che come in tutte le fusioni taglieranno personale e vedrete come voleranno le tariffe, comaschi a come ci lamenteremo!!!!!!!!!

  3. Andrea.
    premesso che la società è pubblica e come tale non è esente dai vari vincoli assunzione . certo è che man mano che i comuni oggi gestiti in economia e che rappresentano circa il 50 % del fatturato dell’intero comparto del sii, passeranno ad una gestione “industriale” e quindi organizzati sarà necessario aumentare la forza lavoro anche per garantire ad esempio il pronto intervento . .

    1. con una previsione di 140 addetti in più rispetto al totale degli addetti delle attuali società comunali?
      sul piano industriale è stato riportato un raddoppio della forza lavoro, con 140 assunzioni entro il 2020?
      mi sembra strano…

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