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Politica

Alla stazione la “pattuglia” è di Forza Nuova. “Ma niente armi”. Rifondazione attacca

Il dato di partenza è oggettivo: la stazione di Cantù-Cermenate, quando cala la sera, non è un luogo rassicurante. Per poter raggiungere l’area parcheggi è necessario attraversare un sottopasso buio e quando si sbuca sulla strada ci si ritrova immersi nella foschia di una strada solitaria.

Una situazione pericolosa per le decine di pendolari che transitano quotidianamente nell’area e che vede due posizioni politiche diverse da parte di Francesca Frigerio, 52 anni, militante di Forza Nuova Lario e Fabrizio Baggi, 41 anni, della segreteria regionale di Rifondazione Lombardia.

Il 18 dicembre quattro militanti di Forza Nuova Lario, tra cui Frigerio, hanno effettuato la Passeggiata della Sicurezza dalle 20 alle 22 nei pressi della stazione.

Francesca, in cosa consiste la Passeggiata della sicurezza?
Chiariamo subito che non si tratta di ronde e che non giriamo armati. Quello che facciamo è monitorare una zona a rischio, muniti di telefonino per fare video o foto, e segnalare alle forze dell’ordine eventuali anomalie o persone sospette. Le Passeggiate della sicurezza sono nazionali. Ne abbiamo fatte altre e ne faremo ogni volta che avvertiremo una situazione di pericolo per la comunità.

Perché avete scelto la stazione di Cantù-Cermenate?
Abbiamo letto dai giornali la storia di una persona aggredita e derubata, pochi giorni fa. Siamo dalla parte del cittadino e quando veniamo a conoscenza di situazioni come questa scendiamo in campo. Molte persone erano contente di vederci. Abbiamo anche distribuito volantini in cui spieghiamo chi siamo e in cosa consiste la Passeggiata della sicurezza.

Vi muovete solo dopo aver letto notizie sui giornali?
Arrivano molte segnalazioni anche dai cittadini.

Il compito di monitorare una zona spetta alle forze dell’ordine.
Non ci sovrapponiamo al loro lavoro. Come ho già detto quello che facciamo è segnalargli anomalie, situazioni e comportamenti pericolosi perpetuati, nella maggior parte dei casi, da immigrati che vivono allo sbando.

Ritenete che le forze dell’ordine attualmente presenti siano insufficienti?
La percezione che abbiamo è che se ce ne fossero di più i cittadini si sentirebbero molto più al sicuro

Come risolvereste il problema della stazione?

Non è semplice trovare una risposta esaustiva. Sicuramente illuminazioni maggiori servirebbero molto.

La replica di Fabrizio Baggi di Rifondazione Comunista è però durissima.

“Siamo consapevoli della criticità di alcune zone – dice Baggi – Le ultime amministrazioni dei territori comaschi hanno privilegiato la tutela delle zone centrali tralasciando le periferie. Abbiamo sempre contestato questo. Le azioni di Forza Nuova, però, sono inammissibili. Quello che fanno – continua – è alimentare la paura delle persone senza offrire soluzioni. Non sono armati? Ci mancherebbe altro! Il monitoraggio è compito esclusivo delle forze dell’ordine, addestrate e autorizzate a farlo, non certo loro”.

Anche sull’immigrazione Baggi ha le idee chiare: “Il problema sicurezza esiste e si risolve incrementando le forze dell’ordine. Il passo tra monitorare e sfociare nella giustizia privata è breve. Nessuno mette in dubbio che una parte della microcriminalità sia composta anche da immigrati non integrati. La mancata integrazione ha offerto la possibilità alla ‘ndrangheta, tutta italiana, di arruolare queste persone. E il decreto sicurezza amplierà questa problematica”.

Un commento

  1. Mah, io non vedo nulla di male nelle “ronde”. Il giorno in cui dovessero sfociare in violenza, tale reato sarà punito e il sistema sarà monitorato.

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