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Anche a Como la mozione per le famiglie omogenitoriali: “Rapinese sia sensibile come in passato”. Frattura Legnani (Pd) che non firma: “E’ cattolico”

Arrivata anche in Consiglio comunale a Como la campagna promossa da +Europa-Emma Bonino e Radicali Italiani “Caro sindaco trascrivi”. Riguarda il tema del riconoscimento dei figli di famiglie omogenitoriali (Famiglie Arcobaleno) che sta occupando il dibattito da tempo, dopo il parere espresso nel 2021 dalla Consulta che ha sollevato la questione del ‘diritto preminente’. Spiegano da tempo i due movimenti politici: “Abbiamo presentato il testo della mozione per invitare i Sindaci a procedere con le registrazioni degli atti di nascita dei figli di coppie omogenitoriali, indicando entrambi i genitori che si sono assunti la responsabilità della procreazione, e per sollecitare il Parlamento a sostenere la nostra proposta di legge su questo tema” (sotto la mozione integrale).

Così questa sera a Palazzo Cernezzi Svolta Civica (con Barbara Minghetti, ex candidata sindaco del centrosinistra, Vittorio Nessi e Luca Vozella) si è fatta promotrice dell’iniziativa per Como raccogliendo le firme di Noi con l’Italia (con Alessandro Falanga), Gruppo misto (con Giordano Molteni, ex candidato sindaco del centrodestra) e ovviamente del Pd. Anzi, quasi tutto ma non tutto il Pd. Perché il documento è stato siglato da Patrizia da Lissi, dalla neo consigliera Eleonora Galli, subentrata questa sera al dimissionario Gabriele Guarisco, non dal consigliere Stefano Fanetti, ma solo perché assente (e assolutamente, ci risulta, a favore dell’iniziativa) e soprattutto non dal consigliere Stefano Legnani, giusto eletto sempre questa sera vicepresidente del Consiglio (qui i dettagli). Perché? I beninformati si limitano a raccontarci così l’evidente, e pesante, frattura nel centrosinistra: ” Ha esitato, ci ha pensato, ma è cattolico e ha deciso in questo modo”.

Comunque, riportiamo integralmente il documento presentato in aula da Barbara Minghetti (che ha elaborato l’intervento con +Europa Lario):

Stasera depositiamo la mozione “Caro Sindaco, trascrivi!” promossa in tutta Italia da +Europa e da Radicali Italiani, dei quali ho raccolto l’appello inviato a tutti i consiglieri, mozione che chiede che il sindaco Alessandro Rapinese proceda con le registrazioni anagrafiche dei figli delle coppie omogenitoriali indicando come genitori entrambe le persone che si sono assunte la responsabilità della procreazione del bambino, nonostante la circolare ai Prefetti del Ministro dell’Interno Piantedosi che però non ha effetti vincolanti.

La mozione, inoltre, sollecita il Parlamento a sostenere le proposte di legge presentate, come chiedono già i sindaci di Roma, Milano, Firenze, Napoli, Torino, Bologna e Bari.
E’ fondamentale che i Sindaci non interrompano le registrazioni assicurando la continuità delle registrazioni.

Il tema è trasversale alle coscienze ed alle forze politiche: per questo il testo della mozione è stato inviato a tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione nella speranza di raccogliere un consenso il più ampio possibile, attesa anche la sensibilità all’argomento dimostrata in passato dall’attuale Sindaco sui temi dei diritti civili con interventi e mozioni in consiglio comunale come quando nel 2012 firmò una mozione contro l’omofobia e nel 2013 – in giusto anticipo sulla legislazione allora vigente – chiese l’istituzione presso il Comune di Como di un registro delle Unioni Civili e per questo vorrei indicarvi che è tuttora aperta alla sottoscrizione di tutti i colleghi in attesa che venga discussa e auspicabilmente approvata il prima possibile.

IL DOCUMENTO DI +EUROPA/BONINO E RADICALI

MOZIONE_FIGLI__EUROPA_RADICALI
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