Conferenza stampa di presentazione sul prossimo Centro Operativo Comunale contro il Coronavirus. Il sindaco Mario Landriscina ha appena illustrato il momento difficile per la città, i provvedimenti dell’amministrazione, invitato i comaschi a rispettare le indicazioni ufficiali per contribuire a limitare al massimo il contagio.
Coronavirus – Como, il Comune apre il nuovo Centro Operativo Comunale per assistere i cittadini
Di politica, degli strappi di Forza Italia, della maggioranza in bilico sul bilancio, non parla. Anche comprensibilmente, visto il tema del tutto differente dell’incontro con i media.
Bisogna “braccarlo” un po’ a conferenza terminata, insistere qualche istante. Ne nasce un appello trasversale rivolto anche alle opposizioni in vista del probabile voto di lunedì sera in aula, ma che certamente bussa (e molto) anche al gruppo ribelle di Forza Italia.

“Siamo in momento complesso – esordisce Landriscina – e al di là delle rispettabili posizioni politiche di ognuno, oggi la mia azione e quella dell’intera amministrazione deve necessariamente prendere atto e rispondere alle straordinarie e comprensibili richieste dei cittadini. Ora dobbiamo guardare al superamento di un’emergenza reale, superando qualsiasi ostacolo”.
A quel “superamento di qualsiasi ostacolo” il sindaco collega la parte più strettamente politica.
“Non intendo esprimere posizioni demagogiche – afferma il primo cittadino – Né ho alcun interesse specifico a salvare me stesso, cosa che non mi appartiene. Ma la città attende risposte importanti. Anche da noi amministratori, non soltanto da livelli più alti. E io credo sia un dovere fornire queste risposte, questi aiuti ove possibile, ai nostri cittadini”.
Per spiegare l’urgenza e la necessità di disporre del bilancio 2020, Landriscina entra in qualche dettaglio.
“Oggi l’amministrazione, in attesa dell’approvazione del bilancio 2020, può assumere impegni di spesa corrente con un limite mensile che non superi un dodicesimo di quella per ogni settore del bilancio precedente. Sono dunque risorse limitate, anzi limitatissime, in un momento in cui giustamente categorie, associazioni, commercianti, imprese e cittadinanza chiedono aiuti e sostegni anche economici per far fronte all’emergenza. Non credo che continuare così possa essere opportuno, in questo periodo speciale e senza precedenti”.

Eppure, se la maggioranza – causa boicottaggio di Forza Italia – venisse meno nei numeri lunedì sera, a inizio seduta o, peggio, al momento di votare il bilancio, la prospettiva sarebbe quella.
“Mi rivolgo alla maggioranza, tutta (notare il tutta, ndr) e ai gruppi di minoranza – afferma dunque Landriscina – Auspico, spero, che condividano tutti per quanto possibile la responsabilità di mandare a buon fine la votazione sul bilancio, che libererebbe risorse necessarie per fronteggiare una situazione delicatissima”.
Un appello soft se si vuole, ma chiarissimo. Non fraintendibile. E diretto anche – principalmente? – a Forza Italia, dai cui ambienti però filtra ancora l’intenzione di non partecipare alla seduta di lunedì: sarebbe la quinta volta di fila.
“Una volta superata positivamente la scadenza del bilancio – conclude il sindaco – resterà ovviamente libera facoltà per chiunque di giudicare il mio operato e quello della giunta per poi trarne eventuali conclusioni”.

Sarebbe forse scorretto sintetizzare queste parole con un brutale “approviamo il bilancio per il bene di Como e poi, semmai, apriamo la crisi finale“. Ma il senso – in direzione Forza Italia – non sembra nemmeno così diverso, così lontano.
Ora, risposta di marca azzurra cercasi. Sarà tregua, guerra finale o pace?
Per ora, poco filtra se non due cose: a oggi (ma in evoluzione) l’intenzione ancora di disertare l’assemblea cittadina da parte degli azzurri; e poi le onde lunghe dell’articolo in cui davamo conti dell’ordine del giorno presentato dai forzisti al bilancio che era un chiarissimo altolà alla proposta firmata Nessi&Majocchi per costruire ex novo la piscina di Muggiò (qui i dettagli).

Un clima in cui un messaggio chiarissimo è partito oggi dagli uffici dell’Urbanistica di Palazzo Cernezzi, e segnatamente da parte del dirigente Giuseppe Ruffo (“La politica discuta di tutto, ma si lascino perdere gli uffici: facciamo un lavoro tecnico, trasparente che non può e non deve mai più essere coinvolto da scontri che non ci riguardano minimamente”).
Tornando invece ai forzisti, l’unica certezza espressa dal capogruppo di Forza Italia Enrico Centiempo riguarda la vicenda piscina.

“Noi come gruppo e io personalmente – ha detto Cenetiempo – non abbiamo assolutamente nulla contro l’impresa Nessi&Majocchi, che anzi è un vanto dell’imprenditoria comasca; noi siamo politicamente contro il tipo di proposta avanzata per la piscina di Muggiò. E’ una questione politica e di metodo, in nessun modo ad personam. Avremmo detto le stesse cose, chiunque avesse presentato quel tipo di proposta”.