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Attacco dei Fridays for Future a Pd, Letta e Orsenigo: “Si riempiono la bocca di green, poi vogliono l’inutile secondo lotto della Tangenziale”

Non sono piaciute agli ambientalisti del gruppo Fridays For Future di Como le parole del segretario nazionale del Pd, Enrico Letta, pronunciate oggi a Cernobbio sull’ormai definitivo addio al secondo lotto della Tangenziale di Como nell’ambito del progetto Pedemontana.

“Mi occupo del tema dai tempi del governo Prodi – ha affermato Letta – E’ un’opera essenziale per il territorio, toglie i colli di bottiglia. Mi appello alla regione per un ripensamento”.

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In una lunga nota che esordisce con un “Pd vergogna”, gli ambientalisti si scagliano contro i dem, Letta e il consigliere regionale Angelo Orsenigo.

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“Il secondo lotto della tangenziale di Como appare quanto mai irrealizzabile – scrivono i Fridays for Future comaschi – In seguito a questo evento il consigliere regionale del PD, Angelo Orsenigo, ha attaccato il centrodestra lombardo in quanto ritiene necessario il completamento della tangenziale comasca. Rincara la dose il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, che oggi a Cernobbio ha dichiarato che quest’opera è essenziale per il territorio. E si appella alla regione per un ripensamento”.

“Gli esponenti del PD dovrebbero spiegare all’opinione pubblica e ai cittadini da che parte stanno – prosegue il comunicato – Prima si riempiono la bocca di parole, quali “green”, “transizione ecologica”, “sviluppo sostenibile”, poi strizzano l’occhio ai partiti del cemento che vogliono a tutti i costi le grandi opere stradali”.

E ancora: “Spieghino anche perché mentre a Como sostengono a tutti i costi il secondo lotto della tangenziale, i loro sindaci, ex sindaci e candidati sindaci della provincia Monza e Brianza hanno firmato una lettera aperta a Governo e Regione, chiedendo di modificare di concerto con i territori il progetto di Pedemontana, definendolo ormai obsoleto e dannoso”.

“Capite bene che il PD, oltre a non avere una visione di mobilità sul territorio, appare più che mai confuso – è la chiusura – Prima di parlare di Pedemontana, si guardi a come sarà la mobilità sul territorio nei prossimi anni. Serve un trasporto pubblico capillare, frequente e che tenga conto dell’integrazione tra treni e bus. Ripensiamo anche a come spostare le merci da gomma a rotaia come fatto nella vicina Svizzera. Abbiamo l’occasione storica di usare i soldi per la ripartenza al fine di riparare la pessima gestione dei trasporti e invece scegliamo ancora una volta di buttarli via (“all’italiana”) in grandi opere che non servono?”.

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