La Lega torna alla carica contro il sindaco di Como Alessandro Rapinese che ha ripetutamente annunciato (e già ampiamente avviato l’iter burocratico) di voler installare 5 o 6 autovelox nelle strade principali della città. Nei giorni scorsi erano già fioccate le proteste leghiste tra comunicati ufficiali e prese di posizione singole.
“Dopo l’aumento spropositato del costo dei parcheggi, la Giunta Rapinese ancora una volta dimostra di voler far cassa mettendo le mani nelle tasche dei cittadini comaschi – recitava la nota diffusa dal segretario cittadino Ivan Noseda assieme alla consigliera comunale Elena Negretti – La volontà ribadita dal sindaco di voler procedere all’installazione di nuovi autovelox in città va esattamente nella direzione opposta a quella del decreto approvato ieri e fortemente voluto dalla Lega e dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che mira invece a mettere un freno alla tassazione indiretta, con tanti sindaci di sinistra e dal primo cittadino di Como che installano autovelox per incassare multe. Invitiamo il sindaco a iniziare realmente a pensare al benessere dei comaschi, alla loro tutela e sicurezza. Basta vessazioni ai danni dei cittadini che devono muoversi in città per studiare, lavorare e usufruire dei servizi”.
Ebbene, oggi ecco un altro passo in più in questa sorta di match a distanza (anche perché non essendo più convocati consigli comunali in città, nelle aule apposite è impossibile parlarne in sostanza).

Il cartello contro gli autovelox in arrivo a Como è apparso anche nel gazebo della Lega allestito in centro per le prossime elezioni europee. Presenti militanti, il segretario cittadino Noseda e il deputato Eugenio Zoffili. Eloquente il cartello esposto: “No autovelox”.