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Politica

Bartolich in Rai: “Como bloccata dal livello dei politici e dalla mentalità della città. Noi alternativa alle lobby”

Ultima puntata delle tribunale politiche Rai per le elezioni comunali a Como. Dopo i primi quattro candidati sindaco in studio ieri (scelti con sorteggio) oggi è stato il turno del poker che completa il quadro complessivo: Fabio Aleotti di Como in Movimento-No inceneritore, Giordano Molteni del centrodestra, Adria Bartolich di Bene Comune e Civitas e Francesco Matrale di Italexit.

A prendere la scenta – in un confronto come sempre accaduto estremamente istituzionale – è stata sicuramente Adria Bartolich, soprattutto nell’appello al voto conclusivo.

“Io chiedo ai comaschi di tornare a votare – ha detto – l’ultimo sindaco è stato eletto con meno del 50% degli elettori e poi invito a dare fiducia alle nuove formazioni che si presentano tra cui quelle che mi sostegnono. Chiedo fiducia perché ho esperienza politico-amministrativa e perché la politica torni a essere protagonista non lasciando la città nelle mani delle lobby e dei tecnici”. Un ulteriore affondo anche sulla mentalità della città: “Como è stata bloccata dal livello che ha espresso la classe politica, non in grado di ragionare sulla città e di rilanciarla, e anche dalla mentalità che c’è in città per cui le proposte che vengono fatte non sono valutate in quanto tali ma solo perché fatte da alcune parti. Noi con le civiche ci proponiamo di dare uno scossone a queste logiche che hanno bloccato Como”.

Giordano Molteni ha invece detto che “mi propongo per la mia esperienza dimostrata sul campo; chiediamo ai comaschi di darci il consenso perché sul piatto della bilancia mettiamo la capacità di governo già dimostrata”.

Francesco Matrale si è rivolto a chi non è intenzionato a recarsi alle urne il 12 giugno: “Mi rivolgo al primo partito che purtroppo è quello dell’astensione. Anche io ne facevo parte, ora chiedo di andare e votare perché se non vi interesserete della politica sarà comunque la politica a interessarvi di voi”.

Infine, Fabio Aleotti ha puntato a differenziarsi dalle coalizioni che hanno vinto le elezioni negli ultimi anni: “Centrodetra e centrosinistra hanno dimostrato limiti e ombre, scegliere una lista civica è un modo per uscire da questa situazione. Ritengo improtante che i comaschi votino noi anche per riuscire a bloccare la terza linea dell’inceneritore che sarebbe problematica per la salute dei cittadini”.

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6 Commenti

  1. In tanti hanno la memoria corta, le famose paratie sul nostro laghetto già marce da venezia ………. Già e vero ma quale lobby. Purtroppo in troppi ci marciano. VERGOGNATEVI.

  2. “LOBBY / POTERI FORTI”!! Il solito ritornello senza un nome, un fatto, un prova…bla bla bla,
    Evocare l’orco, l’uomo nero è la facile scorciatoia del vuoto di idee

  3. In campagna elettorale sono tutti geni,alla fine del mandato diventano tutti, almeno negli ultimi 20 anni, e giustamente visti i risultati, dei dilettanti allo sbaraglio, per non scrivere di peggio

  4. “Noi contro le lobby”

    Bè allora poteva candidarsi nelle liste di Molteni, visto che anche loro sono “contro i poteri forti”.

  5. Slogan elettorali che lasciano il tempo che trovano. Tuttavia, tra coloro che vogliono liberare Como da qualcuno o qualcosa (Under 40, Partiti, Lobby, Coalizioni, Mentalità, Poteri forti, etc.) preferisco chi vuole riportare a Como cura, attenzione, ascolto, progettualità, pragmatismo e realizzazioni.

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