Via libera della commissione Bilancio della Camera all’emendamento del deputato di Fratelli d’Italia, il comasco Alessio Butti, che introduce “Disposizioni in materia di imposte dirette e accise per il Comune di campione d’Italia” nell’ambito della conversione in Legge del decreto Rilancio.
L’emendamento estende per cinque anni l’abbattimento, al 50%, dell’imposta sul reddito di impresa, sul reddito delle persone fisiche che non esercitano attività d’impresa iscritte nei registri anagrafici del Comune di Campione d’Italia nonché sui redditi di lavoro autonomo di professionisti e con studi nell’enclave italiana.

Il documento prevede inoltre “una modifica del credito di imposta per le imprese che effettuano investimenti nell’area interessata dall’agevolazione”.
Inoltre ulteriori modifiche prevedono “che la riduzione delle imposte ivi prevista a favore delle persone fisiche e delle imprese operati per dieci periodi d’imposta, anziché cinque come attualmente previste”
Eliminata inoltre a data del 20 ottobre 2019 “quale limite temporale alla residenza o localizzazione di persone fisiche e imprese a Campione d’Italia per beneficiare di tali agevolazioni.”
Un nuovo comma infine prevede che “i limiti dei regolamento europei sugli aiuti di importanza minore (cd. “de minimis”) non si applicano per il periodo d’imposta 2020. Tale limite è di 120mila euro per ogni impresa attiva nel settore della pesca e dell’acquacoltura e di 100mila euro per ogni impresa attiva nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli”.
“In realtà, è bene chiarirlo, l’emendamento non è stato “riformulato”, come qualcuno ha detto, bensì è stato falcidiato”, spiega Butti.
“Ma comunque – evidenzia – quello che sono riuscito a difendere spero possa dare respiro alla comunità dimenticata di Campione d’Italia. Non si è trattato di una iniziativa bipartisan come erroneamente qualcuno disattento ha dichiarato poiché nessuno della maggioranza si è occupato del tema. Sarebbe stato bipartisan se maggioranza e opposizione avessero lavorato, insieme, ad una proposta da sottoporre al governo. Ma così, come bene narra la cronaca parlamentare, non è stato. Ora il governo approvi le altre mie proposte elaborate per risolvere la delicata questione campionese in via definitiva. Quel paese lo merita”.