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Attualità, Politica

Cantù, clamoroso addio FdI alla maggioranza. Accuse velenosissime al sindaco: “Superiorità spocchiosa”. I meloniani volevano un assessorato

E’ un’uscita clamorosa per impatto politico, vero, ma in qualche modo ampiamente annunciata dopo una faticosissima – e fallita – trattativa per avere un assessore nella giunta guidata a Cantù dal sindaco Alice Galbiati.

Prima di tutto è bene ricordare il precedente, era metà dicembre 2020: Fratelli d’Italia, schiaffo a Lega e Forza Italia a Cantù: presi tre consiglieri, nasce il gruppo e diventa il secondo. Arosio benedice.

E’ successo stasera in consiglio comunale quando il capogruppo Fdi Valeriano Maspero è intervenuto prima che la seduta saltasse per mancanza del numero legale con rinvio a giovedì, annunciando l’addio alla maggioranza. In Fdi con il capogruppo i consiglieri Brenna, Gaudiello (presidente del Consiglio, indicato dal partito quale possibile assessore) e Ramella.

Valeriano Maspero

Parole durissime quelle pronunciate in aula che, in sintesi estrema, portano accuse nei confronti del sindaco parlando di “Superiorità spocchiosa”. Da evidenziare come peraltro, con l’uscita dei Fratelli di stasera, la maggioranza conterà solo su un voto di scarto rispetto alla minoranza. E per sindaco e giunta s’annunciano tempi difficili, se non bui.

Ecco il discorso integrale

È arrivato il momento che buona parte dei Canturini stava aspettando, quel momento in cui la mano che per lungo tempo è stata tesa al Sindaco e a questa maggioranza viene ritirata.

Vorremmo sgomberare il campo da inutili commenti o da risolini isterici dei colleghi, specificando sin da subito che il tempismo di questa decisione non nasce dai sondaggi o dai recenti risultati elettorali che ci vedono davanti alla Lega, abbiamo atteso per mesi che il Sindaco tenesse fede agli accordi presi tra le forze politiche di maggioranza a livello regionale prima e provinciale poi. Accordi che come noto, prevedevano l’ingresso di Fratelli d’Italia in giunta.

Siamo abituati a mantenere fede agli impegni presi, la nostra posizione e le nostre priorità sono note, da sempre, il nome designato a ricoprire il ruolo di assessore è quello dell’attuale seconda carica cittadina: il Presidente del Consiglio comunale, Mirko Gaudiello.

Ci piacerebbe sentire dalla bocca del Sindaco perché questo ingresso non è mai avvenuto, ma tirerebbe fuori storie di saggi che puntano il dito e di stolti che guardano dalla parte sbagliata.

Allora visto che questo racconto è tanto caro al sindaco oggi, per accontentarla, saremo noi a puntare il dito e lo faremo contro questa amministrazione e gli stolti allora sì potranno guardare altrove facendo finta che non esista un problema.

Siamo stanchi di questo atteggiamento di superiorità spocchiosa, ingiustificata e alla prova dei fatti e dell’amministrazione fin qui condotta anche decisamente fuori luogo.

Siamo logori da un’amministrazione guidata da un Sindaco che tira in ballo l’integrità morale delle persone a seconda della convenienza. Perché alla fine di questo mandato la potremo ricordare come colei che ha tenuto nella squadra di governo della città un assessore colto in flagranza di reato durante il lockdown pandemico, ma che non vuole come assessore un consigliere vittima di pettegolezzi giornalistici.

Come colei che ha affidato progetti strategici per la città al candidato sindaco di opposizione, il quale dopo aver fatto un’intera campagna elettorale criticando il suo programma, ora ne è magicamente diventato uno dei principali attuatori. Vero è che se cambiando casacca si porta un voto in più alla maggioranza allora vanno bene un po’ tutti.

Bene, noi seppur originariamente da parti diverse abbiamo sostenuto la sua candidatura e il programma che tra l’altro abbiamo contribuito a scrivere, da oggi non le garantiamo più il pieno sostegno, il nostro voto sarà ponderato sulle singole iniziative, nessuno sconto.

La lasciamo nello stesso futuro incerto che lei ha riservato a questa città, in cui dilaga la criminalità giovanile, nella quale per pagare un parcheggio servono ancora le monetine, il patrimonio culturale della città come il suo castello finisce in mano a privati, una città che non è stata in grado di avere un hub vaccinale, e tante altre vicende che per usare ancora una volta le sue parole, Cantù non merita.

Ne usciamo a testa alta, con la serenità di avere la coscienza pulita. Abbiamo lottato quando è stato necessario dall’interno di questa maggioranza, ci siamo astenuti dal lottare in momenti che l’umana pietà doveva prevalere sugli interessi politici, abbiamo proposto e suggerito strategie e visioni ma sistematicamente abbiamo ricevuto solo grandi porte in faccia.

L’entrata di Gaudiello poteva essere un modo per avere occhi, orecchie e bocca all’interno dell’esecutivo cittadino anche perché avere quale fonte di informazioni sull’attività di giunta, il quotidiano locale non ci pare più ammissibile, oltre che dignitoso per la ex seconda forza di maggioranza.

Prima di chiudere è doveroso dire che non possiamo mettere tutto l’esecutivo sullo stesso piano, ci sono assessori che hanno saputo ascoltare le nostre richieste che stanno svolgendo bene il loro compito e auspichiamo che proprio da loro possa nascere una Lega capace di andare oltre quel protagonismo fuori luogo che ci avete abituato a vedere in questi anni. Grazie!

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