Se non fosse agosto, parrebbe il Palazzo d’Inverno. E non soltanto per una questione di calembour climatici. Ma soprattutto perché, tra i corridoi placidi di mezza estate, a Palazzo Cernezzi una delle poche “inquiline” 24 ore su 24 o quasi è la Zarina, ovvero l’assessore al Personale Elena Negretti.
La quale, però, ha comunque avuto modo di infuriarsi a dispetto dell’agostana calma attorno. Il motivo? Le è capitato sulla scrivania un faldone di quelli pesanti. Reca la fascetta “Cimiteri e personale”. Apriti cielo.
“Un disastro – chiarisce subito Negretti – Una situazione catastrofica che viene da lontano a cui si aggiungono i problemi di giornata. Ora stiamo provando a metterci mano”. Si corre, dunque. Ma sarà difficile evitare situazioni imbarazzanti come quella di domani: 3 tumulazioni da svolgere in città contemporaneamente. 
“Probabilmente due si svolgeranno mentre il terzo potrebbe dover essere posticipato – spiega l’assessore – Spiace ma nelle condizioni in cui ho trovato il settore che stiamo cercando di riorganizzare, è difficile fare meglio in questo momento”.
Era capitato anche con l’ex assessore ai Servizi Cimiteriali, Marcello Iantorno, qualche caso simile. Scuse, garanzie che non si sarebbero ripetuti casi simili, ma da allora evidentemente non molto è cambiato.
“Prima le competenze varie sui cimiteri erano anche spezzettate, ora le ho riunificate sotto un unico settore. Però anche la dirigente Rossana Tosetti non può fare miracoli in un giorno solo, visto il marasma da affrontare – sottolinea Negretti – Ci sono problemi enormi da risolvere. Si ricorda la gara per i servizi di tumulazione, esumazione, traslazione salme, piccole manutenzioni? Era arrivata prima un’azienda di Agrigento. Ma visto il caos, ha rifiutato. Ora toccherebbe alla seconda, di Gela. Vedremo se resterà”.
Del forno crematorio fermo dal 4 giugno 2016, meglio nemmeno parlare (anche perché prima ancora che un problema di personale, lì è la struttura che andrebbe rasa al suolo: ancora prima dei collaudi dopo l’ennesima pezza, si è nuovamente rotto un pezzo e Palazzo Cernezzi ha appena stanziato i 50mila euro necessari per la riparazione).
A oggi, però, l’emergenza cimiteri è soprattutto la carenza del personale. “Parliamo di 8 addetti in tutto – sottolinea Elena Negretti – Pochi, ovviamente. Eppure ho appena scoperto che a luglio, senza che io ne fossi informata, a qualcuno sono state concesse 4 settimane di ferie consecutive. Non ha senso”.
“Una cosa assurda – sbotta l’assessore – per cui ho chiesto al segretario generale che non accada più. Anche perché la legge è chiara: in settori della pubblica amministrazione dove non si può garantire la copertura del servizio, nel periodo estivo non possono essere concessi più di 15 giorni di fila”. Non casualmente, del resto, proprio Negretti ha voluto un nuovo dirigente al personale nell’ultima serie di spostamenti interni, a fine giugno (li trovate qui).
“Io sono in ufficio anche sotto Ferragosto – incalza l’assessore – perché il Comune deve garantire i servizi ai cittadini tutto l’anno e sento questo come un dovere, una responsabilità. E, in altri tempi, a me le ferie sono state fatte saltare dall’oggi al domani quando un servizio rischiava di rimanere scoperto. Dunque, non posso accettare certe situazioni”.
Ma non è finita. “Proprio in questi giorni – racconta Negretti – occupandomi dei cimiteri per le questioni legate al personale ho scoperto che comunque il Comune ha in dotazione una piccola ruspa per gli scavi. Che, ovviamente, è rotta da non si sa quanto tempo”.
Un quadro devastante, “impreziosito” dal fatto che – ferie a parte – sugli 8 dipendenti teoricamente in forza al settore, “uno non ha la patente, altri risultano in infortunio” e possono svolgere solo poche mansioni.
“Ora – spiega Negretti – ho ottenuto di poter prendere due persone tramite l’ufficio di collocamento; non una soluzione ma almeno tamponiamo le emergenze. Ma le cose, questo è certo, devono cambiare”.
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