Prima uscita del candidato sindaco Alessandro Rapinese dopo il raggiungimento del ballottaggio e il sorpasso a suo modo storico sul centrodestra, rimasto escluso dalla sfida finale.
Candidati e sostenitori, non meno di 250/300 persone, si sono radunati al Monumento ai Caduti “scelto perché qui si spaccia e la zona deve tornare a mamme e bambini”.
“Sono stati giorni infernali e ora siamo al ballottaggio, il sogno di una vita – ha commentato Rapinese prima di parlare al pubblico – Siamo la lista più votata in città, questo significa che ci impegniamo a prescindere da qualsiasi posizione occupiamo. I cittadini lo hanno capito e tornata dopo tornata si fidano sempre più di noi”.
Stoccate dure alla sfidante al ballottaggio, Barbara Minghetti: “E’ sostenuta da un insieme di poteri forti e partiti che hanno scelto la persona giusta per poterla manovrare: non sceglie i candidati né il programma, ma per ora quello che ha dimostrato è il record di assenze in consiglio comunale”.
Alla domanda se si rivolgerà agli elettori che non l’hanno votato nel primo turno, in particolare quelli del centrodestra: “Io credo che le persone non siano i partiti, dunque non parlerò con i dirigenti dei partiti – ha risposto Rapinese – Mi rivolgo ai cittadini comaschi a prescindere da cosa hanno votato e voteranno. Noi siamo una proposta seria su misura per i comaschi e interessata solo a Como. I partiti qui hanno mostrato tutti i punti deboli e la loro fame di cadreghe e non a caso si accompagnano a poteri forti per soddisfarne le brame”.
Sul ricorso presentato dal centrodestra: “Abbiamo a che fare con persone che non sanno di cosa parlano. Hanno annunciato un ricorso senza nemmeno avere i documenti. Sono solo lagnanze per nascondere la sconfitta, i verbali non esistono. Se lo avrei fatto io al loro posto? Solo se avessi visto documenti che non andavano, ma ora i partiti sono in malafede e gettano fumo per la batosta che hanno preso”.
Poi la rivendicazione sul contributo decisivo anche dall’opposizione sull’approvazione di tre documenti nel corso dell’ultimo mandato: “Il regolamento di occupazione del suolo pubblico, quello per la sicurezza urbana e quello per la sostituzione dell’illuminazione pubblica. Ora voglio prendere la cloche di questa città e farla volare”.
Da notare che al comizio di Rapinese è arrivata anche la candidata sindaca di Civitas e Bene Comunque, Adria Bartolich.
Impossibile non chiederle se fosse un clamoroso endorsement pubblico: “Sono di passaggio – ha risposto Bartolich – stavo bevendo una cosa ma ascolto, sono curiosa”.
Non solo Bartolich però, lo raccontiamo qui:
Il pubblico che non ti aspetti: ecco gli “infiltrati” bipartisan al comizio di Rapinese
Sulla questione del ricorso al Tar del centrodestra è poi intervenuto anche il capolista e avvocato, Fulvio Anzaldo:
VIDEO Elezioni, Anzaldo sul ricorso al Tar del centrodestra: “Una cialtronata, ecco perché”




