Le campagne elettorali hanno inizi formali, tecnici e normati. Poi, è ben noto, c’è la campagna elettorale fatta di dichiarazioni, notizie e fughe delle medesime, esternazioni e conflitti.
In questo senso, in vista del rinnovo di sindaco e consiglio comunale a Como, assai presumibilmente fissato per giugno 2027, ecco che spunta il primo striscione.

Non stupisce, in qualche modo, visto che si tratta del primo candidato ufficialmente sceso in campo per sfidare il sindaco uscente Alessandro Rapinese. Parliamo di Luigi Bottone che il 26 febbraio scorso ha annunciato la propria candidatura con l’Associazione dei Democristiani di Centro.

Debutto dai contorni eccentrici, poiché dichiarò subito dopo essersi lanciato: “Posso fare un passo indietro a una condizione”.

Tra successive dichiarazioni e i molti interventi-denuncia ha poi svelato alcuni candidati di lista: qui i nomi.
Da ricordare anche che fino a non molto tempo prima della candidatura lo stesso Bottone pareva essere strutturato in Forza Italia. Tant’è.

Torniamo all’inizio, cosa fa sì che una campagna elettorale si trovi davvero al fischio di inizio? Al di là degli spot digitali, dei santini non più cartacei ma social. Sicuramente il caro, vecchio e rassicurante striscione analogico.
Ebbene, oggi c’è. Ed è comparso in queste ore in un posto molto significativo per il candidato. Si legge lo slogan: “Luigi Bottone sindaco 2027. Più forza ai quartieri”. Quindi per Bottone la corsa è partita e si aspettano, al di là dell’ovvia candidatura di Rapinese, gli altri concorrenti. Sarà un anno (e rotti) molto divertente da seguire. Chi vivrà…