Spunta un’ipotesi alternativa – e targata tutta Fratelli d’Italia – per le elezioni comunali a Como della primavera 2022.
Da ormai una decina di giorni, infatti, nel partito di Giorgia Meloni aleggia un nome, o forse sarebbe meglio dire una tentazione, per inserire tra i petali della rosa dei candidati a sindaco un proprio alfiere. E quell’alfiere, o quel petalo che dir si voglia, sarebbe il segretario provinciale Stefano Molinari.
Rumors, indiscrezioni, valutazioni interne alla galassia meloniana, per ora. Ma i fruscii di FdI portano all’ex assessore della seconda giunta Bruni, ora al timone del partito in provincia.
Risulterebbe, addirittura, che dagli iscritti di Como città la proposta sia stata formalmente avanzata allo stesso interessato e ai vertici superiori, non si conosce la risposta.
Pista credibile? Per esperienza a Palazzo Cernezzi (Molinari è stato a lungo consigliere e poi assessore), conoscenza della politica cittadina e voglia di FdI di far pesare (almeno in questo momento di confronto) la crescita a livello nazionale, si potrebbe dire di sì. E se ci si mettono anche i rapporti non proprio caldissimi tra i Fratelli e l’attuale sindaco Mario Landriscina, il quadro potrebbe anche starci.
I contro, però, non sono trascurabili: innanzitutto la “targa” estremamente politica che andrebbe ad avere una eventuale candidatura a sindaco del segretario provinciale di Fratelli d’Italia (cosa che dovrebbe essere fatta “digerire” con abbondante dose di diplomazia agli alleati). E poi, se uscisse davvero una carta simile, è chiaro che significherebbe sconfessare almeno in parte l’esito di questi cinque anni targati Landriscina (forse l’aspetto più pesante della questione, particolarmente in casa Lega).
Ad ogni modo, i rumors interni alla galassia comasca griffata Meloni, ci sono. Quanto, quando e se diventeranno voci “virgolettate” con il profilo di Molinari – al netto delle indiscrezioni giornalistiche – non è ancora dato sapere.