Alessandro Rapinese scatenato, questa sera in consiglio comunale, sulla vicenda dei 121 orologi pubblici fermi o con orari completamente sballati per le vie di Como. Come noto, gli apparecchi comunali hanno da tempo problemi di ogni tipo, riassumibili in un solo: segnano l’orario sbagliato. O sono del tutto fermi. Per porre un rimedio definitivo a una questione a tratti surreale che si trascina da anni, Palazzo Cernezzi ha optato per un appalto vero e proprio con una somma complessiva di 90mila euro su tre anni. Una spesa alta, che ha mandato su tutte le furie Rapinese.
“Forse a Como il problema dei soldi non esiste più e la giunta pensa che la città sia diventata come Dubai, Monte Carlo, Ginevra e per questo ha deciso di spendere 90mila euro per gli orologi – ha affermato il consigliere – Oppure Como, avendo risolto tutti i problemi che ha, per esempio i guai di un forno crematorio rotto da anni, finalmente può spendere una cifra del genere per gli orologi. Ma siamo matti?”.
Caustico il finale dell’intervento: “Io dico: ma piuttosto regaliamo un Rolex ai comaschi che spendiamo meno. Spero di aver avuto un’allucinazione – ha concluso Rapinese – o forse ho bevuto acido ieri sera. Oggi abbiamo tutti in tasca un cellulare, con l’orologio sintonizzato sul web che segna l’ora. Che bisogno c’è di spendere 90mila euro per gli orologi pubblici? Piuttosto si attivi un contratto di sponsorizzazione come per le aiuole. Dico solo una cosa: vergogna”.