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Politica

Da Cernobbio a Casnate, la maxi fusione. Il sogno di Sergio: “Un piano per la Grande Como”

Torna il sogno di una grande Como, più volte accarezzato nel corso degli anni. A rilanciarlo è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Sergio de Santis tramite apposita mozione presentata dal gruppo.

“Riteniamo – dice De Santis – sia giunto il momento di passare da generiche dichiarazioni di intenti, a un vero e proprio inizio di un cammino politico, che possa portare a sviluppi positivi per la nostra città e per i comuni limitrofi. Il primo passo sarà appunto coinvolgere il Consiglio Comunale del Capoluogo, per poi estendere la discussione a tutte le componenti sociali, economiche e culturali della città e dei paesi vicini. Solo così cadranno eventuali alibi e potremo sapere chi davvero possiede una visione moderna del futuro dei nostri territori, e chi invece ritiene soddisfacente l’attuale situazione.”

E’ pur vero che la coalizione di centrodestra che nel 2017 ha vinto le elezioni a Como, aveva già inserito nel proprio programma elettorale l’obiettivo dichiarato: “Chi amministra (insieme a chi opera) in Comune deve sapere interpretare il ruolo di facilitatore di alleanze e promotore di sinergie, esercitando un ruolo di regia e di coordinamento. Occorre recuperare la leadership del Comune capoluogo: essere interlocutore attento e autorevole degli stakeholders locali e sulla scena globale, capofila dei comuni della provincia, partner disponibile ed esigente dei diversi livelli di governo (regionale e nazionale). Non mancano le opportunità per poter lavorare insieme a chi può contribuire alla crescita armoniosa e sostenibile di Como: bisogna adoperarsi, senza sosta, perché Como possa diventare laboratorio di innovazione e sviluppo, da protagonista.” (punto 5 del programma).

“Le ricadute in positivo di una aggregazione forte, di un territorio ideale che si integri ad esempio con l’Area Vasta del Progetto SEAV (accordo quadro firmato nel maggio del 2019 dalla Provincia di Como e dal Comune di Como che punta a creare uffici territoriali in grado attivare i finanziamenti europei) sono evidenti: la politica della mobilità e dei flussi di traffico verso il capoluogo, vera emergenza quotidiana; una sicurezza urbana congiunta che miri a prevenire i reati predatori; lo snellimento di molti processi burocratici e il conseguente miglioramento dei servizi ai cittadini; la stessa possibilità di accedere più facilmente ai finanziamenti europei. Sono tanti i problemi che potrebbero essere affrontati e risolti diversamente, se i soggetti coinvolti fossero accomunati dall’appartenere, con pari dignità, ad una comunità sovraordinata più ampia e coesa.”

“Siamo convinti – conclude De Santis – che tutti gli interlocutori chiamati a fare la loro parte sapranno cogliere appieno l’importanza dell’iniziativa politica di Fratelli d’Italia; una iniziativa propositiva volta unicamente a rendere Como, e i paesi dell’hinterland, più forti e competitivi, sia politicamente che economicamente.”

I comuni da coinvolgere, secondo i piani:

Brunate
San Fermo della Battaglia
Lipomo
Cernobbio
Blevio
Tavernerio
Montano Lucino
Maslianico
Torno
Grandate
Capiago Intimiano
Senna Comasco
Casnate con Bernate

 

Un commento

  1. Quindi eccetto Torno, paesini che già confinano col capoluogo. L’idea è buona..già immagino il sindaco di San fermo..io aggiungerei Luisago e Villa guardia per continuità territoriale con grandate, casnate con bernate, montano lucino

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