Mossa a sorpresa della Lega in vista delle elezioni comunali a Como. Dopo l’esperienza dei gazebo per le primarie avviata a Milano lo scorso fine settimana – che ha incoronato come possibili candidati sindaco del partito Matteo Salvini e Silvia Sardone – anche a Como la Lega apre una fase di confronto con i cittadini in vista delle prossime sfide amministrative. A partire da sabato 18 luglio, nella postazione storica di via Boldoni e nei quartieri, saranno allestiti gazebo per le primarie in vista delle prossime elezioni in città.
Una iniziativa a sorpresa che di fatto indica chiaramente la volontà della Lega di non fare solo da spettatrice nell’individuazione di un candidato sindaco di centrodestra per la sfida ad Alessandro Rapinese e al centrosinistra nella primavera del 2027. Peraltro, a oggi, al di là della possibile indicazione del presidente dell’Aci Enrico Gelpi – su cui le segreterie del centrodestra hanno effettivamente avviato qualche confronto e qualche colloquio – molti sono stati gli altri rumors su possibili candidati di quell’area politica (da Alessandro Fermi a Patrizio Tambini fino a Gioacchino Favara) ma nessuno è parso finora realmente concreto.
“Como ha bisogno di una svolta e di tornare a mettere al centro i suoi cittadini – dichiara Elena Negretti, commissario cittadino della Lega – In questi anni sono emerse criticità che richiedono una visione nuova, pragmatica e vicina ai bisogni reali delle persone. Per questo vogliamo continuare ad ascoltare il territorio e costruire un progetto credibile per il futuro della città”.
E ancora, sempre Negretti: “La Lega può contare su amministratori, professionisti e persone di valore che conoscono Como e hanno le competenze per governarla con serietà e concretezza. Il nostro obiettivo, anche attraverso questa iniziativa tra la gente, è individuare il candidato sindaco e le idee migliori per dare ai comaschi una città più sicura, più vivibile e più attenta alle esigenze di famiglie, imprese e commercianti. I gazebo del 18 luglio saranno un primo momento di confronto aperto con tutti coloro che hanno a cuore il futuro di Como”.