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Attualità, Politica

Elezioni, Bartolich: “Bus gratis per i giovani fino a 19 anni. Pagheremo il servizio con le multe”

Trasporto pubblico gratuito a Como per i ragazzi fino a 19 anni. E’ la proposta lanciata oggi da Adria Bartolich, candidata sindaca di Civitas e de Il Bene Comune, Bruno Magatti e Luca Venneri (Civitas).

Luogo simbolico, il gazebo in piazza Vittoria a un passo dalla fermata dei mezzi pubblici dei portici. Spiegano Venneri e Magatti: “L’impegno di Civitas – Progetto città in questi cinque anni di consiglio sul tema del Trasporto Pubblico Locale si è distinto per attenzione e cura sul tema. Rivendichiamo con orgoglio la paternità – approvata in consiglio – delle linee guida che avevano lo scopo di intercettare i reali bisogni dei cittadini. Bisogni che non si limitano alla sola conversione pulita del parco mezzi ma, anche, al miglioramento dell’offerta sia in termini di qualità del servizio e di saper intercettare le molte problematiche dei cittadini più fragili, come i disabili sensoriali. Su questo solco – con l’intera coalizione che sostiene Adria Bartolich sindaca – crediamo di voler consolidare questo impegno sincero e concreto. Un impegno che possa essere, al tempo stesso, motore di diritti, sostenibilità ambientale, innovazione culturale ma, anche, supporto alle tante famiglie nel bel mezzo di una crisi economico-finanziaria importante”.

E dunque la proposta con calcolo economico: “Per questi motivi ci proponiamo di rendere fruibili gratuitamente la rete urbana ai ragazzi fino ai 19 anni. Il costo di questa proposta è di 330.000 euro l’anno. Soldi che verranno messi a disposizione dal Comune di Como dai proventi che derivano già dalle contravvenzioni. In questo modo, Como si allineerebbe a tante città d’Italia – la vicina Lecco ne è esempio – che stanno offrendo questo servizio ai giovani cittadini e alle famiglie. Infatti, è nel garantire la mobilità pubblica gratuita ai giovani che possiamo piantare davvero il seme che la mobilità sostenibile che passa, anche, dal potenziamento e uso dei mezzi pubblici. Questa misura da sola è anche di sostegno importante alle famiglie, magari con più figli, che si vedranno sollevare di un fardello, a volte, troppo oneroso. I giovani e famiglie hanno bisogno di misure concrete”.

“Noi crediamo in una mobilità diversa – ha sottolineato Bartolich – non bisogna criminalizzare chi usa l’auto perché spesso non ha alternative. Ma se vogliamo che le persone usino il mezzo pubblico allora abbiamo bisogno di un servizio a prezzi bassi e con corse frequenti. La mobilità accessibile è un altro modo per riportare le famiglie in una città che si sta svuotando di persone e riempiendo di negozi e turisti”.

“Pensiamo a una mobilità – ha aggiunto – organizzata, ci sono persone disabili sui marciapiede che devono fare i conti con monopattini elettrici e biciclette. Voglio dire che bisogna ripensare l’intero sistema e organizzarlo sensatamente perché i mezzi alternativi alle auto ci siano ma non diventino un pericolo per altri”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

17 Commenti

  1. Desidero condividere quanto segue: in questi giorni nella rassegna stampa del Corriere della Sera è apparso l’articolo di Elena Tebano «“Viaggiare su tutti i mezzi pubblici con 9 euro al mese: la mossa tedesca contro il caro-benzina (e per il clima)” … È il grande esperimento lanciato dal governo per affrontare l’aumento dei prezzi di benzina e diesel portato dalla guerra in Ucraina e insieme ridurre il surriscaldamento globale dovuto alle emissioni di gas serra. …»
    C’è CHI sa OSARE!!!

  2. Bartolich, Bartolich ….
    a) ciò che è gratis è percepito come di scarso o nullo valore
    b) bel messaggio alle generazioni future ” hai diritto ad avere servizi gratuiti, non ci devi mettere ne impegno ne sacrificio, hai solo diritti..”
    SERVIZIO A PREZZI BASSI?
    hai un idea del costo attuale del servizio urbano a Como ?
    Mensile ordinario € 34,50. cioè 30 gg x 2 corse al giorno = 0,575 a corsa
    Annuale ordinario € 300 cioè 365 gg x 2 corse al giorno 0,410 a corsa
    Annuale scolastico € 220
    Manco un mezzo caffè (non contando che il Governo ha introdotto agevolazioni fiscali per le famiglie su acquisto abbonamenti servizi pubblici di trasporto)

  3. Mi dispiace, ma i tre fasulli della fotografia, sono incorsi in due gravissime dimenticanze:

    il “TRASPORTO DI CITTADINANZA”
    va esteso subito a chi percepisce
    il “REDDITO DI CITTADINANZA”,
    nonché alla fascia dei cittadini
    “DAI 70 IN SÙ NON PAGHEREMO PIÙ”.

    Solo così, a questo giro,
    si potranno incassare molti più voti!

  4. Poco tempo fa, un ragazzo, tra l’altro molto ben vestito, pizzicato dal controllore delle Nord senza certificato di viaggio, disse a me e ad altri passeggeri che è da “sfigato” pagare il biglietto. Mi sono reso conto, dopo quasi quarant’anni di pendolarismo sui treni delle Nord, che se introducessero l’”Oscar allo sfigato” me lo darebbero alla carriera. A parte questo, mi chiedo, perché i giovani gratis e gli anziani dovrebbero pagare? Non sarebbe meglio fare consistenti sconti sugli abbonamenti differenziati per categorie e per fasce di età? Anche perché, come gli esperti di marketing dicono da anni, ciò che è sempre gratuito, finisce per non valer nulla per chi ne beneficia. Pagare, anche se poco, è pur sempre educativo. 😊

    1. Gentile Gioele, la ringrazio per il commento che denota alcune buone conoscenze di economia oltre che del vivere da “sfigati” pagatori di mezzi pubblici. Vero, generalmente in economia ciò che non si paga non viene aprezzato e la tendenza è quella di darlo per scontato, come molti diritti che noi abbiamo d’altronde.
      La riflessione deve però andare più a fondo di un enunciato di principio che, sebbene valido, tradisce il fatto che non tiene conto del costo opportunità – ossia quanto ci costa in termini di collettività il mancato utilizzo dei mezzi pubblici da parte dei giovani e, in generale, della popolazione? Se ci pensa è logico pensare – ed economicamente coerente – che costa di più curare persone per forme asmatiche sempre più frequenti e croniche, o al personale e mezzi utilizzati per la cura degli ambienti inquinati oltre che rendere meno vivibile un luogo porta che esso sia meno frequentato, con tutte le ricadute economiche. A tutto questo, ossia al costo opportunità, possiamo pensare che utilizzare le multe per pagare il costo per garantire il trasposto pubblico agli hunder 19 è la migliore forma di rimedio alle esternalità negative – porre rimedio al danno con pari costo subito – del traffico e della sosta selvaggia in città. Per questi motivi la soluzione proposta è convincente non solo dal punto di vista politico ma, anche, economico oltre che sociale. A disposizione.

      1. Buongiorno Venneri, La ringrazio per l’attenzione. In realtà, ho suggerito di ridurre i prezzi e di differenziarli per categorie al posto della gratuità proprio per rendere più efficace il costo-opportunità senza sminuire il valore del Servizio. Questo nonostante le attuali tariffe, come giustamente hanno osservato altri commentatori, non coprono i costi e sono già attualmente molto basse. E quello che è già stato fatto in Germania e che la Sua collega candidata in lista Civitas, Pierangela Torresani, ha evidenziato in un commento seguente. Approfitto della Sua attenzione, con un suggerimento alla Sua e alle altre liste in lizza. A Como manca un servizio decente di Bike Sharing. È una delle tante mancanze dell’attuale Amministrazione. Perché non far accedere con lo stesso abbonamento scontato al noleggio delle Bike Sharing (con pedalata agevolata possibilmente)? Perché non cerchiamo di abituare i comaschi e, soprattutto i nostri ragazzi, a muoversi per Como in bicicletta e con altri mezzi “sostenibili”? Perché non cominciamo a immaginare una città senza auto? Se dobbiamo puntare a una città “sostenibile”, facciamolo senza escamotage con un piano più ampio e con molte più alternative. Si teme di colpire interessi categoriali? Mettiamoli intorno a un tavolo e troviamo con loro le soluzioni: i commercianti sono meglio di chi li rappresenta, mi creda!. 😊

        1. Le politiche hanno un risultato o output e un effetto o ricaduta o outcome. Questa misura la si deve vedere nella sua interezza e come da sola riesce a muovere tante ricadute positive. Come lei saprà in citta si muovono di media 76.000 vetture al giorno di cui solo 21.000 sono di movimentazione interna alla città, il rimanente è di attraversamento. Altra considerazione è la questione morfologica della convalle che non offre molte possibilità. L’azione del comune può limitarsi a diminuire in modo diretto la sola porzione che le compete e può cercare di relazionarsi con enti esterni per il rimanente ma la questione morfologica non offre molte possibilità.
          Detto questo pensare che questa politica abbia solo una ricaduta sul traffico, il minore inquinamento è solo una delle questioni, delle ricadute. Sarebbe un mondo perfetto se riuscissimo a muoverci solo in bici o con mezzi diversi tuttavia i passi da fare sono molti e richiedono una riprogettazione intera della città. Quante volte abbiamo visto politche che non tenevano conto delle ricadute? Se oggi chiudessimo la città senza aver pensato a tutti i passi intermedi che ridisegnano l’assetto dei servizi, offerta commerciale e toponomastica saremmo solo dei folli. In questi termini dobbiamo fare lo sforzo ma possiamo solo farlo per approssimazioni successive. Un passo, piccolo piccolo, è questa proposta che non vuole essere la soluzione, la panacea ma un primo passo verso una direzione. Se avesse seguito quello che le dicevo sul costo-opportunità dovrebbe aver capito – e mi scusi se non sono stato abile – che il costo collettivo sono una sempre maggiore spesa per asma cronico, malattie inquinamento derivate, operazioni di bonifica ecc… Credo che conviene con me sul fatto che sia il ricco che il povero si possono ammalare in modo eguale su questa base si fonda il fatto che non può che essere una misura per tutti indistintamente oltre che il fatto che ammettere che il traffico, con relative conseguenze, sia un’eternalità negativa presuppone necessariamente il costo che ne deriva deve essere egualmente ripartito tra tutti coloro che possono essere danneggiati da un certo comportamento.
          Ad eccezione del fatto del minus valore d’ordine economico di cui ho già risposto sulla questione di sminuire il valore del servizio dissento fortemente: mettere al centro il servizio pubblico ha proprio l’effetto di porre maggiore attenzione e controllo sul servizio stesso e non minore. Per quanto concerne il costo attuale che per alcuni è irrisorio quanto detto qui sopra è valido per capire che non è una questione di costo è una questione di logica per cui attivi una politica (costi opportunità ed esternalità negative). Ultimo appunto, giusto per essere chiari, per alcuni può sembrare irrisorio quel costo per altri fa la differenza tra mettere in tavola qualcosa o meno o la differenza tra mandare i propri figli a scuola tra 1 e il 10 del mese o meno – e questo – lo trovo oltremodo un dovere pubblico sancito anche dalla costituzione Art. 3 comma 1.

  5. Lo fanno già a Lecco.
    Quindi non mi sembra una proposta strampalata.
    Poi magari Sergio è uno di quelli che dice che i giovanotti e le signorine comasche potrebbero usare le loro gambe per percorrere brevi tratti e poi porta i suoi giovani virgulti a scuola con il SUV.
    Per me Civitas ha preso esempio da un’ottima iniziativa già attuata in una realtà limitrofa alla nostra.
    Ma se ai comaschi va bene che la giunta comunale assuma iniziative su suggerimento di non meglio precisate organizzazioni (pensiamo alla conclamata vicinanza di taluni esponenti locali di FdI a cosche mafiose) cosa si può dire. E’ la democrazia baby

  6. “Introiti che già arrivano dalle multe”

    Se già oggi arriva tale cifra e (immagino) venga utilizzata per altri servizi, come verranno finanziati quest’ultimi se gli incassi delle multe vengono dirottati sugli abbonamenti agli under 19?

  7. A me sembra una proposta strampalata. Un conto è favorire il trasporto scolastico un’altro e far circolare gratis i giovani. Veramente vi sembra sensato? che facciamo le corse le facciamo pagare solo ai pensionati e agli anziani?. I giovani possono utilizzare, nei brevi tratti, le loro gambe o la bicicletta o comunque concordare degli abbonamenti ad hoc.

  8. Sempre che il Codice della Strada permetta l’utillizzo dei proventi per quel tipo di servizio.
    Avrei qualche dubbio…… ma di sicuri gli illustri rappresentanti politici di quella lista avranno sicuramente verificato.
    Impensabile una bufala elettorale di questo tipo …………………… come no!

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