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Politica

Elezioni, Bongiasca virtualmente già sindaco della piccola Trezzone. E quindi resterà presidente della Provincia

C’è un primo sindaco praticamente eletto in provincia di Como, sebbene come noto le operazioni di voto proseguano anche domani mattina e serva comunque la conta dei voti validi a urne chiuse.

Il caso particolare, però, riguarda il piccolo comune di Trezzone, 235 abitanti. Qui l’unico candidato, è una vecchissima e astutissima volpe della politica lariana: il presidente dell’amministrazione provinciale Fiorenzo Bongiasca.

Nei comuni con un solo candidato, in questa tornata amministrativa, serviva che almeno il 40% degli aventi diritto più uno si recasse alle urne (prima di una recente riforma la soglia era il 50, ma è stata abbassata per i Comuni sotto il 15mila abitanti).

Ebbene, a Trezzone, nella sera di oggi domenica 3 ottobre 2021, attorno alle 19 era già andato a votare il 50.47% degli aventi diritto. Dunque Bongiasca è di fatto già il nuovo sindaco del paese. E, cosa che non guasta, indossare la nuova fascia tricolore non perderà nemmeno la presidenza dell’amministrazione provinciale (le due cose sono unite e vincolanti).

Non è l’unico, Bongiasca, al quale è almeno virtualmente riuscito l’exploit: anche a Sormano, Giuseppe Sormani era l’unico candidato e il quorum era stato superato alle 19 (40,42).

Un solo candidato è presente anche a Cavargna, Lambrugo ed Eupilio ma in questi casi l’affluenza alle 19 non era ancora andata oltre il 40% (ma come detto c’è tempo anche domani, lunedì 21, per recarsi alle urne dalle 7 alle 15).

Naturalmente per tutti i singoli candidati sarà poi decisiva per l’ufficializzazione (sempre ove fosse superato il 40%) la conta dei voti validi.

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2 Commenti

  1. Gioele ti sei fatto una domanda e ti sei già dato la risposta.
    Se va avanti così alle prossime politiche l’affluenza sarà al 35%….su tutto il territorio nazionale.

  2. La domanda è d’obbligo. Il Presidente della Provincia si è candidato per poter continuare a fare il Presidente della Provincia o perché voleva effettivamente cimentarsi nell’amministrazione di Trezzone? La risposta può darcela solo lui presentandosi, una volta eletto, ogni giorno a fare il Sindaco di Trezzone. Se non fosse così, avremmo un Presidente della Provincia confermato dal voto di poche decine di elettori che vivono in uno splendido posto abitato da 235 anime. Con circa 100 voti e, ovviamente, l’appoggio della partitocrazia locale, il Presidente mantiene la carica in una Provincia che di abitanti ne ha 600.000. Le Province erano da abolire per assoluta penuria di deleghe e quindi di cose da fare ma sconcerta dover constatare che basti così poco per rimanere in sella a un’istituzione che non servirà a molto ma che continua a esistere e soprattutto a spendere.

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