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Emergenza Freddo, Giunta Rapinese: dalla raccolta firme contro i clandestini, al sì per via Borgovico

Cambiamento di posizione della Giunta Rapinese, o almeno del sindaco, sul tema dell’accoglienza dei senzatetto a Como nei mesi invernali. Rispondendo a una domanda diretta della consigliera comunale Barbara Minghetti, l’assessore ai Servizi Sociali Nicoletta Roperto, infatti, decisamente a sorpresa, questa sera in consiglio comunale ha annunciato che anche per quest’anno il servizio dell’Emergenza Freddo non solo si svolgerà regolarmente (ma questo era pressoché inevitabile), ma accadrà ancora nell’ex caserma dei Carabinieri di via Borgovico di proprietà della Provincia.

“Possiamo ritenere l’edificio di via Borgovico il luogo per il servizio anche quest’anno – ha dichiarato Roperto – Faremo un incontro con la Rete (dei soggetti impegnati in assistenza e accoglienza, ndr) per capire gli altri interventi da compiere”.

La novità non è tanto sulla conferma del servizio di Emergenza Freddo, come si diceva, ma sulla conferma della caserma di via Borgovico in sé, soluzione contro cui l’allora consigliere di opposizione Alessandro Rapinese si scagliò ripetutamente con toni incendiari, dicendo “no ai malefici dell’immigrazione” e sostenendo la petizione “No al dormitorio per clandestini” su Change.org assieme ai residenti della zona.

“L’amministrazione provinciale comasca (sostenuta dall’abominevole alleanza PD e Fratelli d’Italia) ha deciso di destinare un palazzo a dormitorio per clandestini in uno dei quartieri più popolosi e pieno di scuole. Quartiere tra l’altro che più di altri è sottoposto ai malefici dell’immigrazione clandestina fortemente voluta dal governo nazionale (a pochi passi dal dormitorio infatti i clandestini avrebbero la loro centrale dello spaccio: i giardini a lago)”, disse all’epoca Rapinese (qui l’articolo).Ora, il cambiamento di posizione anche se poi lo stesso primo cittadino – ne riferiamo sotto – ha puntualizzato che il suo no era sui “clandestini”.

“Lei aveva raccolto le firme contro la soluzione di via Borgovico – ha commentato Lissi – Adesso invece al Comune va bene. Ci spieghi almeno perché ha raccolto 200 firme contro il dormitorio nell’ex caserma”.

Il sindaco poi ha replicato: “Avevo detto clandestini, legga bene perché il diavolo sta nei dettagli e io avevo parlato di clandestini”. Parole che sembrano dunque delineare un sì all’accoglienza dei senzatetto nella struttura di proprietà della Provincia ma senza ospitare irregolari o clandestini.

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