“Sull’inopportunità di una manifestazione/flash-mob convocato nel giorno della Festa della Repubblica”.
Titola così una riflessione offerta su Facebook la ex consigliera comunale Dem (attualmente consigliere Cpt) Andrée Cesareo.
Chiaro riferimento all’evento organizzato stamani in piazza Cavour (e in molte città italiane) da Fratelli d’Italia e Lega. Ne abbiamo parlato ampiamente qui:
VIDEO Como, Lega e Fratelli d’Italia balzano sul predellino: Butti, Molteni e i cartelli di “sfratto” a Conte
“Anche a voler tacere delle enormi responsabilità politico istituzionali della giunta Fontana, anche nella gestione della Fase 2, non si può non spendere due parole sulla scelta della stessa parte politica di occupare abusivamente una data di importanza nazionale per contrastare il Governo”, accusa Cesareo.

E sottolinea: “Oggi, a Como, nessuna festa, nessuna celebrazione, nessuna cerimonia per onorare e ricordare la Festa della Repubblica italiana e il suo significato storico”.
Per completezza di cronaca nessuna cerimonia pubblica. Una celebrazione c’è stata, effettivamente, ma a porte chiuse (anche per i giornalisti) alla Caserma de Cristoforis questa mattina alle 11. Comunicava ieri l’ufficio stampa del Comune: “Con la partecipazione del sindaco e di un numero limitato di autorità”.
Ecco le immagini:


Detto questo, alcuni esponenti di Palazzo Cernezzi, in effetti, hanno optato per piazza Cavour, è il caso, per esempio, del vicesindaco, Adriano Caldara che si è immortalato per Fb:

Prosegue la ex consigliera: “Forse per le misure di distanziamento sociale? Probabilmente. Ma le stesse non hanno impedito ai gruppi di Lega Nord e Fdi di assembrarsi in Piazza Cavour.
Chi li ha autorizzati? La Questura, la Prefettura e il Comune, ciascuno per quanto di competenza”.
Con affondo finale: “Non credo di esagerare nel dire che, oggi, la democrazia, sia stata sospesa: ai cittadini non è stata data la possibilità di partecipare alle celebrazioni, neanche a mezzo dei loro rappresentanti nelle istituzioni, ma ad uno sparuto gruppo di iscritti della Lega e di Fdi è stato addirittura permesso fare loro una data storica”.
Una chiosa-accusa, dai commenti al post, anche dalla consigliera Pd, Patrizia Lissi, che attacca i colleghi d’aula presenti in piazza:
