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Politica

FdI, nuovo coordinamento: spunta Terragni. Caso Mascetti: Molinari tiene la città

Solo pochi giorni fa il cazzotto politico dell’ormai ex coordinatore cittadino, Massimo Mascetti che si è dimesso e ha lasciato il partito.

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Insomma, tempi cupi per Fratelli d’Italia in provincia di Como. Alla crisi si risponde con la trasformazione. E oggi il neo coordinatore provinciale, Stefano Molinari, ha nominato i nuovi vertici del partito, tra conferme e qualche sorpresa. Su tutti spunta, l’architetto Attilio Terragni (pronipote di Giuseppe punta di diamante del razionalismo italiano e comasco), già candidato lo scorso anno per il partito, oggi dunque vestito di un ruolo ufficiale.

Lo stesso Terragni che solo poche settimane fa avevamo intercettato durante i lavori del consiglio comunale (qui il racconto) insieme con il consigliere della civica “Insieme” con la passione per la cultura, Franco Brenna, e il consigliere e parlamentare della Lega, Claudio Borghi  (collezionista con opera astrattista esposta alla Fondazione Prada in questi giorni, appassionato e nome pesante ai piani alti del partito di Salvini).

“Il rinnovamento e la crescita in atto di Fratelli D’Italia trovano oggi spinta politica nel nuovo organico provinciale”, spiega Molinari.

Da oggi è operativo sul territorio il nuovo coordinamento composto da trentuno membri, tra cui undici coordinatori territoriali, partecipi a suddivisioni geografiche ed pronti a raccogliere esigenze e richieste da tutto il territorio provinciale comasco oltre ad adempiere ai ruoli di coordinamento d’interessi sovracomunali, sistemi di sostenibilità insediativi,mobilità,infrastrutture e quanto di utile alla migliore vita dei cittadini. Il nuovo coordinamento è il segno di una apertura politica a uomini e a idee. Un progetto importante ed utile di una destra plurale fatta di conservatori,liberali,moderati che sa ascoltare e difendere commercio, professioni, imprese, consumatori e cittadini tutti”.

IL NUOVO VERTICE
(CLICK PER INGRANDIRE)

 

Tornando al caso Mascetti, Molinari è piuttosto laconico. “Mi dispiace per l’amicizia che ci lega, so che è stata una scelta travagliata”. Beh, un bel colpo per voi. “Ha preso la sua decisione, non voglio dire altro perché, ripeto, siamo amici. Ci pensava da tempo”.

Resta il segnale al partito. “Il partito cresce, va avanti con momenti di rinnovamento come quello di oggi. Abbiamo nominato persone di varie provenienze politiche e di culture diverse. Nomi e ben inseriti nel territorio e nella società che sono portatori di idee nuove”. Si dice che l’onorevole Butti l’abbia presa maluccio. “E’ appena nata sua figlia ha davvero altro cui pensare e immagino provi solo gioia”.

Per il momento nessun successore in città. Molinari dunque diventa anche coordinatore del capoluogo.

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