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“Loro coi banchieri, noi con i cittadini”. Dal centrodestra la star è lo chef: “Draghi ci affossa”

Come annunciato già con toni molto duri ieri, oggi il centrodestra e il candidato sindaco Giordano Molteni si sono riuniti a pochi metri dall’incontro organizzato da Barbara Minghetti allo Yacht Club per una contromanifestazione.

“I banchieri con Pd e Minghetti strozzano famiglie e imprese”. Attacco choc del centrodestra all’evento di sabato

Il concetto di fondo era prendere le distanze da “i poteri forti” e da “i banchieri che strozzinano imprese e famiglie”, puntando soprattutto a testimoniare la vicinanza con i cittadini e con i piccoli commercianti messi in difficoltà da pandemia, rincari energetici e ricadute del conflitto in Ucraina.

“Nel momento in cui qualcuno invita i banchieri (il riferimento è soprattutto a Corrado Passera e Giuseppe Guzzetti ospiti di Minghetti, ndr) noi siamo qui per testimoniare la nostra vicinanza ai cittadini, ai commercianti e ai piccoli imprenditori che dal governo non hanno ottenuto e non ottengono nessun aiuto concreto”, ha premesso il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Stefano Molinari.

“Nessun attacco personale – ha proseguito – da noi solo sostegno alle nostre attività economiche e produttive che piuttosto che essere supportate vedono provvedimenti come l’obbligo del Pos che non serve a nulla per contrastare l’evasione fiscale ma è un costo per commercianti e imprenditori. A Como, grazie a bandi mirati, abbiamo fatto il possibile e come Fratelli d’Italia continuiamo a farlo anche a livello parlamentare, così come ci siamo battuti durante i mesi durissimi della pandemia”.

Presente all’iniziativa anche le delegazioni della Lega, con il vicesindaco uscente Adriano Caldara che è intervenuto a microfono.

A fine manifestazione, anche Forza Italia si è aggregata agli alleati.

Poco prima era intervenuto il candidato sindaco del centrodestra Giordano Molteni.

Momento clou, l’intervento dello chef del ristorante cittadino “Il Diavolo e l’Acqua Santa” Nicola Ostinelli che ha denunciato il mancato sostegno sia del governo Conte sia di quello attuale guidato da Mario Draghi per le attività come la sua, costretta a 11 mesi di chiusura durante la pandemia e rimasta tagliata fuori dagli aiuti di Stato. “Alla fine ci hanno dato dei soldi ma bastavano giusto per comprare le sigarette, una vergogna – ha affermato – Pensavo che con Conte avessimo toccato il fondo, ma Draghi affossa la ristorazione italiana”.

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