“La politica non c’entra niente, così come il Comune non ha competenze. E’ chiara la volontà di strumentalizzare politicamente la situazione, ma se fosse per me le pietre dalla strada sarebbero sparite mezz’ora dopo la frana”. Non ci sta il sindaco di Argegno, Roberto De Angeli, ad incassare in un giorno solo tre colpi: prima di tutto, la beffa del lenzuolo-sfottò appeso da ignoti sul punto della frana del 10 settembre 2017 con tanto di slogan velenoso “(La politica lariana è una frana, solo bla bla”); poi il doppio attacco del consigliere di minoranza Renato Acquistapace e dell’assessore al Turismo di Tremezzina, Claudia Lingeri, che direttamente (il primo) o indirettamente (la seconda) puntano chiaramente sul sindaco di Argegno come uno dei responsabili della situazione.
Ma il primo cittadino del paese respinge tutto con durezza. “Meglio ribadire ancora una volta la verità – afferma – Il Comune non ha alcuna competenza diretta sulla gestione della frana, purtroppo. E’ l’Anas che deve sgomberare la strada e noi come amministrazione abbiamo fatto il possibile e l’impossibile per velocizzare l’intervento di sgombero, anche se finora senza esito. Abbiamo chiesto l’intervento del prefetto, che infatti a settembre fece un’ordinanza per accelerare l’intervento che finora non è stata rispettata. Abbiamo chiesto nuovamente incontri e contatti con le istituzioni e le forze dell’ordine. Vedrò tutti anche nelle prossime ore. Ho cercato di capire personalmente i programmi dell’azienda che ha vinto l’appalto (una ditta di Avellino, ndr), il cronoprogramma, ho chiesto di vedere il progetto che invece ci è stato mostrato per la prima volta un mese fa. Ogni volta è stato complicato, ma ribadisco: il Comune non ha margini di intervento diretto sulla vicenda”.
La grande speranza è che domani sia il giorno giusto per la firma del contratto da parte dell’azienda e dunque il conto alla rovescia per lo sgombero della Regina dai massi, dai new jersey e dai semafori. “Non posso spingermi io a dire se sarà domani o no – precisa De Angeli – Lo spero perché se fosse così per me i lavori potrebbero partire anche un minuto dopo la firma. Fosse dipeso da me e dal Comune, sarei andato personalmente a spostare i sassi ma non è mai stato così”.

Dunque, puntata l’attenzione su domani, resta il tema politico. “Ho visto gli striscioni, ma anche lì è scritta una cosa falsa – ribatte il sindaco di Argegno – Non c’entra niente la politica, non è la politica che decide sulla frana. Il consigliere Acquistapace afferma che io e Francesco Dotti (nella foto sopra) avremmo affermato più volte l’avvio dei lavori, dicendo una bugia. Ma anche qui si tratta di una falsità, non abbiamo mai fatto alcun annuncio ufficiale. Per quanto riguarda le affermazioni dell’assessore di Tremezzina Claudia Lingeri – chiude De Angeli – l’idea che i responsabili di questi ritardi andrebbero rimossi non può certo riguardare me, visto che non ho avuto competenze sulla frana”.
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