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Sicurezza sul lavoro nel Comasco: 18 imprese sospese, sanzioni per 757mila euro

Nel quadro delle iniziative di contrasto alle irregolarità in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, di emersione del lavoro sommerso e di prevenzione dello sfruttamento lavorativo, avviate nel settembre 2025, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Como, con il supporto specialistico dei militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Como e del personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, ha proseguito nel 2026 un’intensa attività di controllo sull’intero territorio provinciale.

Le verifiche, condotte nel capoluogo e in numerosi comuni della provincia, hanno interessato in particolare i settori maggiormente esposti al rischio infortunistico.

Complessivamente sono stati effettuati 18 controlli ispettivi, che hanno interessato 17 imprese e consentito il controllo di 87 lavoratori. Gli accertamenti hanno fatto emergere numerose violazioni della normativa vigente in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, tra cui l’omessa redazione del Documento di Valutazione dei Rischi, del Piano Operativo di Sicurezza e del Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio dei ponteggi, l’irregolare applicazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), l’utilizzo di ponteggi, scale e attrezzature non conformi, la mancata predisposizione di opere provvisionali e di idonee protezioni contro il rischio di caduta dall’alto, nonché ulteriori carenze organizzative e documentali.

L’attività di vigilanza ha portato all’adozione di 18 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di 42 persone, tra titolari d’impresa, amministratori e coordinatori dei lavori, alla contestazione di ammende penali per 583.108,00 euro e di sanzioni amministrative per 174.105,00 euro, per un importo complessivo di 757.213,00 euro.

L’azione di controllo ha inoltre confermato l’efficacia dell’attività preventiva svolta dall’Arma dei Carabinieri sul territorio provinciale, finalizzata non solo alla repressione delle violazioni, ma soprattutto alla diffusione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro, alla tutela della salute dei lavoratori e alla prevenzione degli infortuni nei comparti maggiormente esposti.

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