Come ha raccontato il quotidiano La Provincia di Como (in questo articolo a firma di Nicola Nenci) il Giro di Lombardia, sabato 7 ottobre, 2023 tornerà a Como. Lo farà con una partenza per poi chiudere la tappa a Bergamo. Sottolinea La Provincia nell’articolo: “Una alternanza che ormai è in vigore da parecchi anni, che ha avuto qualche stop e qualche irregolarità nell’alternanza arrivi e partenze (più arrivi a Como), ma che ha mantenuto il gemellaggio e la collaborazione tra le due città che ormai si sentono in qualche maniera padrone dell’evento”. Così sul tema intervengono da Svolta Civica, la lista dell’ex candidata sindaco Barbara Minghetti oggi consigliere di minoranza, Giovanni Frassi, esponente del direttivo, e Luca Vozella, consigliere comunale. Lo fanno con una nota e un video, eccoli:
L’arrivo del Giro di Lombardia manterrà l’alternanza Como/Bergamo, nonostante l’anno scorso, Rapinese faceva trasparire l’intenzione di ospitare l’arrivo consecutivamente, aggiungendo l’evento della domenica per gli amatori “Il prossimo anno il Giro di Lombardia sarà il 7 ottobre e la domenica organizzeremo la Gran Fondo. Chi non capisce l’importanza di questo evento, oggi lo sa con 363 giorni d’anticipo ed è al pari di chi si lamenta del Gran Premio di Monte Carlo o della maratona di New York perché vuole prendere lo stesso la macchina. E se proprio ha voglia di rimanere in coda, si accomodi; i 50.000 € per il Lombardia, sono i soldi meglio spesi e li spenderò per altre 4 volte. Anzi, visto che governerò 10 anni, 9.”
Ci dovremo accontentare di ospitare la partenza, che come ben sappiamo costa la metà, non crea problemi di traffico, ma non è attraente per il pubblico che arriva da fuori città e nessun audience in televisione.
Siamo ormai una città, per lo sport di serie B, su tutto: tanti proclami, nessun fatto.