Dopo gli attacchi personali – e per esteso a tutti i sindaci dei comuni comaschi sulla Lariana, zona ribattezzata “Riva dei Piangina” – il sindaco di Torno, Rino Malacrida, risponde per le rime al primo cittadino di Como, Alessandro Rapinese (qui l’antefatto). Al centro della contesa, il traffico che, con l’arrivo della stagione turistica, ha già ripreso a paralizzare completamente il traffico sulla sponda orientale del lago, finendo nell’imbuto di piazza Matteotti e del lungolago a Como. Capoluogo nel mirino, in particolare, per quella che i primi cittadini dei borghi rivieraschi indicano come una totale mancanza di collaborazione per tentare di risolvere – o almeno attutire – il problema. Che, comunque, resta enorme, come dimostra anche la lettera inviata al prefetto da tutti i sindaci della sponda orientale firmata da tutti gli amministratori, da Blevio fino a Bellagio.
“Leggo ora i suoi insulti ormai quotidiani verso i sindaci della sponda – ha replicato già ieri sera Malacrida a Rapinese – Credo che solo chi non sa cosa dire usi gli insulti. E’ vero che lei ha fatto in modo di farci incontrare i suoi tecnici un anno fa circa, quando cercavamo di trovare una soluzione al problema. Ma è anche vero che aveva giurato che avrebbe fatto di tutto per collaborare. E’ stato lei a fare la chat dei sindaci della Lariana ed è stato lei a cancellarla subito dopo che qualcuno di noi le aveva detto che non era d’accordo su come si stava comportando per quanto riguardava l’Azienda speciale. Ma guarda un po’, è bastato farle notare che non eravamo d’accordo con lei e tutto è finito nel cesso o bidet. Forse è lei che non sopporta che qualcuno le dica di no e allora tutto finisce”.
Poi ecco la replica all’accusa mossa dal sindaco di Como verso lo stesso Malacrida e verso tutti i sindaci della Lariana per aver permesso l’esplosione di b&b, case vacanza e hotel che sarebbero tra le cause del caos anche viabilistico.
“Secondo lei dovremmo chiudere tutti i b&b e gli alberghi e i resort? Complimenti giusto pensiero… Così le lasceremo mano libera e noi con cosa potremmo vivere? Di aria? Oppure ci penserebbe Lei a mantenerci? Noi ‘sindaci piangina’ stiamo costruendo insieme ai nostri cittadini il futuro della nostra sponda e se a lei non piace sono fatti suoi. Noi continueremo a farlo e faremo di tutto per fare in modo di dare al nostro territorio quello che gli serve. Lei faccia il suo lavoro e non si permetta mai più di dare dei piangina ai nostri cittadini. Noi non abbiamo mai offeso nessuno. Abbiamo solo chiesto collaborazione che non è stata data”.
“Forse non sa che Como è diventato famoso nel mondo anche perché ci siamo noi laghee che abbiamo sempre combattuto nella storia passata contro i dittatori – ha proseguito Malacrida – e siamo riusciti a mantenere una nostra identità e cultura. Noi siamo i laghee e lei solo una persona maleducata e non rispettosa delle istituzioni. Oppure lo è solo quando le fa comodo per coprire o confondere le idee alla gente quando non riesce più a coprire gli errori che fa”.
Poi, nonostante tutto, il sindaco di Torno lascia ancora uno spiraglio aperto: “Quando vuole sarò e saremo disponibili a incontrarci con Lei per un confronto serio e non per sparare insulti”.