“Nove anni dopo il referendum sull’autonomia, la Giunta lombarda ci presenta un’altra rata di un’operazione costata ai cittadini circa 50 milioni di euro: l’ultima novità è che vuole sbarazzarsi di 9mila voting machine e 1.200 audit kit, utilizzati nel referendum del 2017 e oggi ormai totalmente obsoleti, mettendoli a disposizione di chiunque sia disposto a venirseli a prendere”.
La denuncia è di Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, facendo riferimento al decreto 16773 della Direzione centrale Pnrr, Olimpiadi e digitalizzazione di Regione Lombardia emesso nelle scorse settimane.
“Acquistate nel 2017, consegnate e poi restituite da scuole, enti e associazioni, le voting machine non sono più aggiornabili dal punto di vista operativo. In altre parole: non servono a nulla – aggiunge Orsenigo – E infatti la Regione cerca di liberarsene mettendole a disposizione ‘con oneri di ritiro a proprio carico’. Un epilogo che racconta meglio di qualunque altro elemento cosa sia stata la retorica dell’autonomia della destra lombarda: un enorme investimento propagandistico, concluso con migliaia di dispositivi inutilizzabili che oggi vengono regalati pur di svuotare i magazzini”.
“A ben vedere, l’unica autonomia che questa Giunta ha prodotto è quella sanitaria: nel senso che ti curi in autonomia, pagando caro, di tasca tua. L’alternativa è aspettare mesi, quando non anni, in fila, nelle liste d’attesa. Su questo, e su tutto il resto, la destra continua a dimostrarsi semplicemente inadeguata”, conclude Orsenigo.