Alla fine, ha parlato. Al termine della lunga conferenza stampa di presentazione della tappa comasca del Giro d’Italia (seguiranno aggiornamenti in merito), Simona Rossotti si è concessa ai cronisti. E per la prima volta ufficialmente ha confermato l’addio a Palazzo Cernezzi.
“Devo definire con il sindaco il percorso d’uscita sul fronte pratico, le date – ha detto – Ma la mia decisione è irrevocabile, non sono una persona abituata ai passi indietro”.
Sulle motivazioni, Rossotti ha affermato che “una mattina mi sono svegliata e mi sono resa conto che avevo perso il sorriso. E quando ho visto la vostra copertina (foto sotto, ndr) è stata la conferma definitiva, anche vista dall’esterno”.

Ripercorrendo brevemente il biennio in Comune a Como, Rossotti ne ha parlato come “di un periodo con molti momenti belli, molti rapporti intensi. Lo spostamento dell’infopoint? – ha risposto su una delle scelte più controverse – Mi sono confrontata con le guide turistiche e c’erano due eccezionali dipendenti della Provincia che, se la struttura fosse rimasta al Broletto, spazio assolutamente inadatto, sarebbero finite in qualche ufficio. Rivendico la decisione di via Albertolli, non è stata casuale ma ha permesso di riqualificare una zona e di dare un’altra opportunità a lavoratrici di grandissima professionalità”.
Sui rapporti in giunta, infine, l’ormai ex assessore ha rivolto parole di grande affetto “per Marco Galli con cui ho condiviso molto. Altri? Basta così”.