Cambia volto una delle strutture storiche più imponenti nel cuore della città. Il Comune di Como ha siglato il passaggio di consegne definitivo (dopo l’annuncio di aprile) per l’ex Orfanotrofio (ex scuola media Baden Powell), la vasta area immobiliare situata tra Via Tommaso Grossi 2-4 e Via Dante Alighieri 70-72-74-76. A rilevare l’intero compendio è la società comasca Arkeo Srl, che ha messo sul piatto 7.505.555,00 euro. L’atto di chiusura, firmato il 30 luglio 2026 dal dirigente del Settore Patrimonio, Giovanni Fazio, mette fine a una vicenda complessa che vedeva l’edificio in attesa di un compratore da diversi anni.

Una gara a rialzo dopo tre aste andate deserte
L’assegnazione arriva al termine di un lungo percorso di dismissione avviato nel 2022. Dopo ben tre tentativi andati a vuoto per assenza di compratori, la Giunta comunale aveva stabilito il 12 giugno 2024 una riduzione del 25% sul prezzo di partenza, rideterminando la base d’asta a circa 7,27 milioni di euro rispetto ai 9,7 milioni iniziali.

Il quarto tentativo si è rivelato quello risolutivo. Entro la scadenza fissata per il 15 aprile 2026, l’unica offerta depositata sul portale delle aste telematiche del notariato è stata proprio quella di Arkeo Srl, che ha superato il prezzo base d’asta con un rilancio di oltre 228 mila euro.

L’operazione è stata poi formalmente convalidata dal notaio banditore Mario Mele, che il 16 aprile 2026 ha verificato la regolarità della documentazione e il versamento della cauzione di 750.555,50 euro, presentata tramite otto assegni circolari.
Verifiche completate e via libera ai progetti di riqualificazione
Superati i controlli di rito sul possesso dei requisiti e incassato il via libera regionale per le quote di edilizia residenziale sociale presenti nell’area, il provvedimento apre ufficialmente la strada al futuro del complesso.

In base agli accordi di vendita concordati durante la pubblicazione del bando — diffuso anche sui canali www.notariato.it/ran e www.avvisinotarili.notariato.it —, Arkeo Srl ha ora la facoltà di presentare agli uffici comunali e agli enti di tutela i primi progetti edilizi e paesaggistici.

L’obiettivo sarà quello di ottenere i permessi necessari per avviare la ristrutturazione e la trasformazione urbanistica dell’intero compendio. L’incasso dei 7,5 milioni di euro verrà contabilizzato con un successivo passaggio amministrativo da parte dell’ente locale.
