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“Roperto elegantissima e in silenzio. Tutte le forze politiche di Como chiedono le sue dimissioni”

All’indomani dell‘inaugurazione dell’anno scolastico alla scuola Corridoni – sul cui destino oggi è atteso il responso del Consiglio di Stato – il Pd torna a mettere nel mirino l’assessore alle Politiche educative, Nicoletta Roperto. Di seguito la nota della vicepresidente Livia Sarda.

Tutte le forze politiche, di destra e di sinistra, dopo la vicenda della Corridoni hanno chiesto un gesto: le dimissioni di Nicoletta Roberto, vice sindaca con delega all’Istruzione.

Da lei, silenzio. Un silenzio che urla più di qualsiasi comunicato.

Oggi inaugurazione dell’anno scolastico in via Fiume. Proprio lì dove, prima della sospensiva del Consiglio di Stato, il Sindaco voleva trasferire i bambini della Corridoni. C’era anche lei, al fianco del Sindaco. Elegantissima, impeccabile, senza voce. Presente, ma senza dire una parola.

Fa un certo effetto. Perché Nicoletta Roberto è una maestra di sostegno. Conosce le scuole, conosce i bambini, conosce le famiglie. Proprio per questo il suo silenzio pesa il doppio. Non è distrazione. È scelta.

Sulla questione più scottante per la sua delega, quella che ha tenuto in ansia genitori e insegnanti per settimane, non una parola. Nemmeno oggi. Nemmeno un saluto ai bambini che sono rimasti nella loro scuola solo grazie a una sospensiva, non grazie a una scelta dell’Amministrazione.

Accanto a lei il Sindaco, in versione rieducata. In radio era in maglietta, di corsa – doveva correre in via Fiume a buttare banchi giù dalle finestre – e con il piglio da comizio improvvisato dove a chi non era d’accordo veniva detto che “non ha capito una mazza”. Oggi, inaugurazione ufficiale, versione istituzionale: maglietta e giacca. Stesso concetto, ma con bon ton: “nessuno ha capito niente”. La mazza, per eleganza, l’ha lasciata a casa. Il succo però non cambia: se le scuole sono nel caos, la colpa è di chi non capisce, mai di chi decide.

Ma in fondo è la cifra di questa Giunta. Per questa Giunta parlare non conviene mai. Parla solo il Sindaco. Gli assessori tacciono. La vice sindaca più di tutti.

E così resta l’immagine di questa mattina. Lui che parla e spiega che gli altri non capiscono, lei al suo fianco che conferma, con il suo silenzio, la regola d’oro di Palazzo Cernezzi: per andare avanti, meglio non dire niente.

Il rispetto per una docente c’è, e rimane. Ma per una vice sindaca con delega all’Istruzione ci vorrebbe anche una voce.

Livia Sarda, vicesegretaria PD Como

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