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IO SINDACO Bernasconi (Canottieri): “Sogno una vera cittadella dello sport. Pedonale? A una condizione”

La sua visuale della città è forse tra le più affascinanti. Il presidente della Canottieri Lario, Leonardo Bernasconi, dalla sede della storica società di viale Puecher è praticamente immerso nelle acque del lago.

Una bellezza da preservare, da alimentare e che deve andare a braccetto però con il resto della città. A partire dalla zona dello stadio che rappresenta un vero gioiello, sia dal punto divisa sportivo che turistico. Una zona che però deve avere il giusto feeling e un legame stretto anche con il resto di Como. Ecco allora che il presidente Bernasconi, senza però voler giudicare le persone, e in questo caso gli amministratori cittadini impegnati in prima persona nella cura del bene comune, gioca a immaginare la città di domani. E così, proprio dall’area stadio, da sempre oggetto di piani avveniristici di rilancio e recupero, riparte la rubrica “Io sindaco”.

Presidente, questo angolo di Como da solo potrebbe essere il fiore all’occhiello di qualsiasi città. Come e cosa fare per migliorarlo? Anche perché riuscire nell’impresa sarebbe un sicuro successo per qualunque amministratore.

Qui andrebbe realizzata una cittadella dello sport con il canottaggio, la motonautica e l’Aero Club, spingendosi poi fino a Villa Olmo con il tennis. Sarebbe un sogno e darebbe un’impronta ben definita all’intera zona. Il tutto poi si collegherebbe con i giardini a lago che diventerebbero, una volta rimessi a posto, un luogo magnifico di incontro.

E lo stadio? Classico argomento da campagna elettorale e cavallo su cui balzare da parte di ogni candidato sindaco?

Non voglio parlare di politica e dare giudizi ai politici. Non si tratta infatti di una questione di persone ma è necessario innanzitutto avere una visione d’insieme. Avere uno stadio nel cuore della città è un valore purché sia tenuto nel migliore dei modi. Va ristrutturato in tutte le sue parti rovinate, va magari proiettato nel futuro senza dimenticare servizi essenziali come i parcheggi.

Altro tema forte e foriero di problemi per chi amministra è proprio quello legato ai parcheggi.

Certo, anche nel caso dello stadio, ad esempio, c’è chi parlava di rendere l’area pedonale. Ma poi dove si parcheggia? O si creano delle alternative, tipo un autosilo interrato sotto lo stadio, oppure poi chi, ad esempio, deve raggiungere le società di viale Puecher come farà? Insomma visto che Como è sempre di più una città turistica va curato ogni dettaglio in tal senso. Sul Comune mi limito a dire che forse dovrebbe prestare più attenzione e manutenere meglio alcuni dei beni di proprietà. E la gente dovrebbe contribuire a tenere la città pulita e a preservarne il decoro.

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2 Commenti

  1. Purtroppo non esistono soluzioni semplici a problemi complessi. Sono assolutamente d’accordo sull’utilità sportiva della zona. Tra l’altro nello stadio ha sede anche il Coni. La pedonabilità è imprescindibile, come i percorsi per bici e pedoni (separati come nel Nord EU). Da Villa Geno a Villa Olmo è un percorso unico, arte, natura, storia, sport. Impediamo ai camper di parcheggiare di fronte all’ Hangar. (creiamo la loro zona dedicata in modo serio non i 12 posti a Tavernola, od i 4 all’ippocastano). L’aspetto fondamentale è il traffico perchè potremo avere lo Stadio più bello del mondo e zona contigua, se utilizzato sia per sport che per eventi, dovrà essere risolta l’accessibilità, Borgovico, tangenziale e Lungo lago non sono sufficienti. Devono essere sviluppati accessi con mezzi pubblici, magari anche lacuali, il Tavernola-Piazza Cavour dovrebbe essere la nostra metropolitana da nord.

  2. Sono molto d’accordo… infatti si sono tutti dimenticati di inserire l’area nel progetto dei giardini… ok pedonale, sarebbe perfetto per collegare tutta la passeggiata da villa Geno a Villa Olmo, anche con pista ciclabile, ma bisognava pensare a un’area parcheggio adeguata, trasformando tutta la parte ‘a monte’ ovvero il piazzale davanti all’ingresso dello stadio (interrato? Con il lago così vicino?)

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