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Politica

La giunta si dilaniò sui locali comunali a Como Accoglie: nemmeno sindaco, Negretti e Galli approvarono

Non è stata proprio una giunta liscia-liscia quella con cui, il 17 dicembre scorso, il Comune di Como ha concesso il locale di proprietà in via Milano 248 all’associazione Como Accoglie per il deposito di coperte e altro materiale utile per l’assistenza a senza dimora e migranti.

Benché fosse già ampiamente nota la clamorosa protesta della Lega Nord, totalmente contraria alla scelta della giunta Landriscina in sé oltre che da tempo critica sull’azione di Como Accoglie, dal documento ufficiale di quella votazione emerge un esecutivo spaccato esattamente a metà e non soltanto con i salviniani, evidentemente, su posizioni poco convinte (eufemismo).

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Dal resoconto del momento cruciale della seduta, infatti, si scopre che la proposta portata all’attenzione di sindaco e colleghi dall’assessore al Patrimonio, Francesco Pettignano (Fratelli d’Italia), è passata poco più che per il rotto della cuffia.

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Il resoconto, infatti, parla del voto contrario alla concessione del locale comunale a Como Accoglie da parte dei due assessori leghisti Alessandra Bonduri e Adriano Caldara, di cinque voti favorevoli (i due forzisti Pierangelo Gervasoni e Livia Cioffi, la civica Angela Corengia oltre a Marco Butti e ovviamente Pettignano, entrambi di Fratelli d’Italia) ma di ben tre astensioni pesanti. Ovvero il sindaco Mario Landriscina, l’assessore alla Sicurezza, Elena Negretti e anche l’assessore a Sport e Verde, Marco Galli.

Insomma, su dieci componenti, ben cinque – esprimendosi contro o astenendosi – non hanno appoggiato la proposta. Non poco, in termini politici.

4 Commenti

  1. Sembra un affare di Stato ma è semplicemente l’affitto a un’associazione di locali a uso ripostiglio. In realtà ognuno vuole dimostrare qualcosa. FdI e FI vogliono far capire al loro elettorato che non sono succubi del loro ingombrante e arrogante alleato, la Lega vuol dimostrare a tutti che a Como hanno ancora qualcosa da dire nella “battaglia contro la solidarietà”. Il “buon” Sindaco, invece, ci fa capire con l’astensione che ormai non può più permettersi di far incazzare nessuno. Non naviga più da solo da un pezzo, adesso fa fatica perfino a galleggiare. Forse è il caso che ne prenda atto e si dimetta. Mi spiace, è una così brava persona!

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