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Attualità, Politica

La sera in cui Butti vince, riempie una piazza e poi devasta: “Guzzetti fa tenerezza, ex potente che non si è rassegnato al crepuscolo”

Due cose vanno dette del comizio di questa sera in piazza Verdi a Como. La prima è che Alessio Butti, leader supremo di Fratelli d’Italia in terra lariana, ha scommesso, anzi azzardato, e ha vinto. Convocare un evento a Como (!), il lunedì (!), alle 18.30 (!), e pure con qualche rischio meteo richiede un bel coraggio. La piazza piena contava 500 persone (700 secondo il partito). E oggi, Anno Domini 2022, in una città come questa, tipicamente passiva quando non respingente ai raduni politici, il risultato va definito univocamente come un successo.

La seconda è che Butti, nell’evento dedicato a Giordano Molteni candidato sindaco del centrodestra e con grande protagonista la leader dei Fratelli, Giorgia Meloni (qui la cronaca), ha sferrato il più distruttivo attacco possibile alla candidata del centrosinistra, Barbara Minghetti e ai suoi sostenitori. Un azzanno studiato nei minimi dettagli, un climax astuto, quasi una composizione geometrico-musicale partita con un una riflessione romantica sul conservatorismo di Giuseppe Verdi, passata per una celebrazione dell’architettura, della sapienza e della bellezza di città e territorio (estratto che non riportiamo ma che potete trovare nel video in fondo) e concluso in una mazzata sanguinaria alla coalizione avversaria. Lo ha fatto tra nomi esplicitamente accusati e altri nemmeno troppo velatamente suggeriti.

Oggi è il 30 maggio, si vota il 12 giugno, e il manuale delle campagne elettorali prescrive rigidamente l’abbandono di ogni forma di eventuale – eventuale – bon ton.

“Abbiamo deciso di sfidare tre volte – ha detto Butti aprendo l’intervento – organizzando un’iniziativa di questo tipo. Di lunedì, a tarda ora e contro il meteo. Io ringrazio tutti. Abbiamo sfidato la piazza, avremmo potuto incontrarci nel salone di qualche albergo, oppure in un’altra bellissima piazza del centro magari più piccola e più raccolta, più facilmente riempibile. Invece no abbiamo deciso di venire in piazza Verdi. Pensavo mentre venivo qui a Giuseppe Verdi, è stato un grande compositore, un musicista eclettico, un grande patriota, un parlamentare del Regno iscritto al gruppo della Destra Storica, oggi sarebbe qui con noi, con i patrioti i conservatori e tutti quelli che non vogliono stare a sinistra. Dopo quello che ho sentito dire da Giordano Molteni qui c’è il nostro futuro. Noi siamo un’altra cosa rispetto agli antagonisti”.

Ed ecco il primo colpo, nel paradigma che in queste settimane Fratelli d’Italia ha chiaramente strutturato per opporsi a Minghetti (notare, peraltro, come nessuno degli altri sei candidati sindaco, Rapinese compreso, sia mai nominato): “Con noi – azzanna Butti – non ci sono gli industriali che peraltro non vivono a Como, non producono a Como, non danno da lavorare a Como perché delocalizzano e producono in Moldavia però sostengono la candidata del Pd e dei Cinquestelle (per dovere di cronaca: il simbolo M5S non compare nella coalizione di Minghetti, Ndr). Con noi non ci sono i banchieri straordinariamente importanti, che hanno avuto anche i trascorsi da politici perché sono stati per due anni e mezzo ministri plenipotenziari del peggior Governo della storia repubblicana. Quello di Mario Monti, che è andato in Europa per cacciare il centrodestra e Berlusconi. Ebbene questo grande banchiere è stato per due anni e mezzo ministro ma nessuno osa chiedergli che cosa abbia fatto pur disponendo di ingenti risorse per questa città, lo dico io zero. Non ha fatto nulla e anche lui sostiene la candidata del centrosinistra”.

Per capire, Butti fa riferimento a due eventi specifici della campagna di Minghetti, li sintetizziamo con due link: questo e questo.

Ed è proprio il secondo evento (che abbiamo titolato: “Giunta Landriscina, la peggiore di sempre”. Il devastante attacco (con parolaccia) di Giuseppe Guzzetti) a scatenare l’onorevole. E così Butti colpisce pesantissimo: “E poi c’è lui, ormai fa tenerezza questo ex potente che ormai non si è rassegnato al crepuscolo dell’anagrafe e che quando non ha più contenuti inizia a sferrare attacchi che quando va bene scendono nell’epiteto contro gli avversari, ogni riferimento a Giuseppe Guzzetti è puramente casuale”. La disfida tra i due si consuma da settimane con stoccate ambo le parti, come raccontiamo puntualmente (qui la trovate tutta la tenzone, punto per punto).

Prosegue poi il deputato: “Vedo in piazza gli imprenditori che da sempre stanno col centrodestra e che hanno da sempre accettato la sfida delle urne per amministrare la città, la provincia, sono stati assessori comunali e provinciali, hanno vissuto la vita di questa città, delle associazioni culturali e sociali e sono stati straordinari perché nel momento del bisogno hanno messo mano al portafoglio per abbellire ancora di più questa grande città. Sarebbe bello se lo facessero anche gli imprenditori straricchi che non vivono a Como e che sostengono la candidata del centrosinistra”.

Finale in levare: “E questa indegna sfilata dei sindaci, tutti rigorosamente di sinistra, sindaci lombardi che sono venuti a Como, qualcuno ha dovuto cercare la città nel navigatore perché non sapeva nemmeno dove fosse, qualcuno è arrivato grazie all’Atlante. Sono venuti qui a insegnare alla candidata del centrosinistra cosa si potrebbe fare per Como ed è stata una cosa veramente indegna. Un po’ di campanilismo sano, rispolveriamolo. Ma vi sembra possibile che sia venuto addirittura il sindaco di Varese a insegnare a Como come si amministra questa città? Ma non è possibile! I comaschi meritano il meglio, io capisco che ci siano state delusioni anche nel recente passato (chiaro riferimento al sindaco uscente Landriscina, Ndr) e abbiamo corretto la rotta con coraggio e con senso di responsabilità per ripartire tutti quanti insieme con voi, con i cittadini che Giordano Molteni e i candidati di centrodestra incontrano tutti i giorni”.

Il resto lo trovate nella nostra diretta Facebook:

19 Commenti

  1. Alessio Butti, leader di Fratelli d’Italia a Como, ieri sera ha vinto.
    Lo so che da fastidio, ma la verità fa sempre male.
    Convocare un evento a Como di Lunedì, alle 18.30 e pure con qualche rischio meteo richiede coraggio e la piazza piena ed entusiasta, con più di 700 persone è la dimostrazione che la sinistra è allo sbando è FDI è in netta crescita, e la gente ha capito da che parte stare, ha voglia di cambiare.
    Invece di buttar fango, come vostro solito, riflettete….

    1. Indiscutibilmente c’era molta gente nonostante fosse un giorno feriale dove molti sono al lavoro. Tuttavia, sui numeri mi consenta qualche perplessità. Gli organizzatori parlano di 700 mentre i dati ufficiali, se non sbaglio, di 500. Però se ci ha fatto caso le sedie allestite per i posti a sedere, correttamente distanziate, erano circa 160 (20×8 se non mi hanno detto male) e le persone in piedi, anche a causa degli spazi non adatti alle folle oceaniche, erano circa 250. Quindi siamo più vicini alla quota, ma al ribasso, di 500 che di 700. L’altra cosa che ha colpito chi ci è andato, io ero al lavoro, e che mi ha riferito, è che molti visi erano sconosciuti e probabilmente provenivano da altre città. Non male, significa che c’è chi ha fatto il sacrificio di viaggiare per sentire Meloni. Punto in più per gli organizzatori. Quindi, indiscutibilmente la manifestazione, a differenza di quella organizzata dalla Lega per Galimberti, ha avuto successo ma non esageriamo sui numeri. Non erano 700 e molto probabilmente neppure 500. I numeri ufficiali sono sempre benevoli con la destra ma alla manifestazione delle Sardine preCovid in piazza Garibaldi erano sicuramente di più….anche se con la sinistra i numeri “ufficiali” sono sempre meno benevoli. Ma si sa, da sempre i giochetti sulle cifre fanno parte del gioco…..😊

  2. C’è qualcuno qui che si lamenta perché i commenti sono solo “contro”; ma anche il sen. Butti ha parlato solo “contro”, in un’occasione – un comizio di piazza – in cui sarebbe buona norma parlare “per”: ma per questo è necessario avere qualcosa da dire, idee, progetti. Che evidentemente non ci sono, perché la linea dettata è quella di proseguire con il nulla (voglio essere generoso) degli ultimi cinque anni. E poi, scandalo, scandalo e stracciamento di vesti: la candidata del centrosinistra ha invitato in città altri sindaci lombardi del centrosinistra! quale affronto! Com’è che ha detto? Un po’ di sano campanilismo, o qualcosa del genere… E poi invita sul palco una romana, che nulla sa di Como, e alla quale di Como importa il giusto, cioè che abbia un sindaco della sua parte. Il resto non conta.

  3. Insomma tante parole ma stringi stringi zero assoluto su Como e su cosa fare per la città.
    In perfetta continuazione con Landriscina.

    Tanti attacchi ad personam come piacciono al livoroso Alessio, ma sempre fini a sè stessi.

    D’altronde che aspettarsi da uno che da decenni mantiene una bella poltrona senza produrre risultati?

  4. Toni da istituto luce, complimenti siete già allineati al prossimo governo. Quanto al Butti, se vengono da Varese a darci lezioni magari una risposta se la può dare anche lui… Almeno noi avremo i cassonetti con blockchain e i droni.

  5. Sorprendente così tanta gente. Ma altrettanto sorprendente è che non si è approfittato di così tanta gente per spiegare cosa vuol fare il centrodestra per i prossimi cinque anni a Como. Si è parlato di ex-poteri forti ma se sono ex per quale motivo se ne è parlato? Mah…. Si è parlato di Ministri di un governo impopolare che è nato come impopolare proprio perché il centrodestra allora maggioranza in Parlamento ha preferito mettersi da parte per non fare scelte impopolari. Ma se si è parlato di un Governo di 15anni fa perché non si è parlato dell’Amministrazione Landriscina che ha governato male Como negli ultimi cinque anni? Si è parlato della candidata di centrosinistra e di chi l’appoggia ma il candidato di centrodestra merita meno attenzione? Mah…. Si è parlato di molte cose ma non abbiamo risposta alle domande principali. Perché Fratelli d’Italia non ha staccato la spina prima alla peggior Amministrazione che Como abbia mai avuto? Perché nonostante disastri inenarrabili ha ripresentato nelle proprie liste personaggi imbarazzanti, Consiglieri e Assessori, imbarcati da altre liste? Perché non ha preteso l’allestimento del dormitorio nonostante l’avesse votato con le opposizioni? Perché ha piazzato un Consigliere d’Amministrazione in ACSM ma non ha fatto parola del progetto di costruzione della terza linea del termovalorizzatore? Una campagna elettorale che si regge sul “siamo i meno peggio” significa che quando si parla di Fratelli d’Italia il “meglio” è pura utopia? Mah…. 😊

  6. Come c’era da aspettarsi, qui si leggono commenti contro, contro Fratelli d’Italia, contro Molteni, contro Butti. E non è che questo possa stupire, anzi è assolutamente normale. E’ la rabbia di chi sa che ha già perso. La rabbia di chi si dibatte impotente davanti alla sconfitta annunciata. E non ci potete fare niente….. vi restano i commenti sui social. Che tristezza deve essere per voi assistere all’avanzata di Fratelli d’Italia. Più dignitoso sarebbe tacere, ma si sa, la rabbia fa perdere il controllo….. oltre che le elezioni.

  7. Anni ed anni del signor Butti con le mani nella città…i risultati del suo operato sono evidenti…adesso sarebbe ora si ritiri

  8. Il Senatore Butti ha citato chiaramente l’Avvocato di Appiano Gentile già Senatore Guzzetti…
    Il Senatore Butti ha citato un Ministro del Governo Monti chiaramente identificabile come i “Nuovi Banchieri”…
    Ma chi sono gli industriali che delocalizzano in Moldavia e da possibili altre parti del mondo…?
    Mi piacerebbe sapere?
    Grazie.

  9. Non una parola in questi appuntamenti di piazza, su quanto le forze del centrodestra hanno azzeccagarbugliato nel loro fallimentare mandato amministrativo, di cui continuano a non assumersi le responsabilità, colpevolmente tacendone.

    Rammentiamo loro dunque un pò di storia, la loro. Hanno vinto le elezioni del 2017 ed hanno poi perso i successivi 5 anni in una guerra politica interna (rimasta senza vincitori né vinti…) su quale componente della maggioranza dovesse prevalere sulle altre nell’orientare la vita amministrativa della Città.
    Lega e Civica Landriscina (ma era la stessa cosa, con due nomi diversi) sono riuscite a resistere facendo quadrato ai tentativi di scardinamento di Forza Italia, mentre Fratelli d’Italia ha puntato più sul lento e sistematico logoramento del coriaceo duo legaiolo. Una situazione politica più da “parenti serpenti” che da sedicenti alleati.
    Di Como e dei comaschi intanto, occupati com’erano in una guerra intestina, non hanno avuto pietà, non rendendosi neanche conto dell’accrescersi del divario tra cittadinanza e Palazzo. Quasi ogni problema cittadino è finito per passare in secondo piano od usato strumentalmente per rinfocolare le contese. Risultato sotto gli occhi di tutti:
    litigi continui, defezioni, confusione e paralisi amministrativa, oltre a tantissime occasioni mancate.

    CITTADINI ELETTORI, QUESTI IPOCRITI È ORA DI MANDARLI ALTROVE A FARE DANNI!

  10. Scusi, onorevole Butti, (il più giovane vitalizio della nostra città), ma quale giunta ha “governato” la nostra città negli ultimi 5 anni? Sono stati già rimossi? Per ricordarli, basta scorrere la lista dei candidati di Molteni…

  11. Appunto. Deve venire il sindaco di Varese a spiegare come si amministra una città. Se poi venivano anche i parlamentari eletti a Varese a farti vedere quello che hanno fatto per la loro città forse iniziavi a capire che non stai facendo una gran figura con questo tipo di confronti.Non ti crede più nessuno.

  12. Evidentemente il deputato di Lecco in questi 5 anni non ha visitato nessuno dei capoluoghi di provincia lombardi, per non parlare del capoluogo regionale: si sarebbe altrimenti accorto che hanno fatto tutti passi avanti, tranne Como.
    Per forza di cose chi vuole amministrare Como guarda a modelli extra-comaschi: quanto fatto da Landriscina e prima di lui da Bruni fa mettere le mani nei capelli.
    E Varese ha surclassato Como, in questi 5 anni, fa male dirlo (a me che sono comasco doc), ma è così, se ne sono accorti tutti, tranne il deputato di Lecco, a cui qualcuno dovrebbe togliere i paraocchi.

  13. Senatore, la smetta di mentire hai Comaschi e sopratutto a se stesso. Vuole scommettere che ad un eventuale ballottaggio tra Rapinese e la Minghetti, lei darà indicazione ai suoi di votare Minghetti ?? Sa, è una mi sensazione, ma dal momento che Fratelli d’Italia a Como sicuramente uscirà il primo partito del centro destra, lei scaricherà i suoi compagni di merende, e salirà sul carro dei potenti che sta sbeffeggiando in campagna elettorale. Grande stratega Senatore…..

    1. Ma dai… quasi sicuramente il primo partito del centro destra sarà la Lega… mica Fdi. Siamo in Lombardia, non siamo nel Lazio

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